Grattacielo, il M5S riprende la polemica: “Non abbiamo ricevuto risposte sulla richiesta di accesso agli atti riguardanti le spese per lo sgombero”

A più di due settimane dalla richiesta di accesso agli atti riguardante il caso Grattacielo, il Movimento 5 Stelle di Ferrara torna a richiamare l’attenzione del Comune, segnalando l’assenza di risposte da parte degli uffici preposti. La consigliera comunale Marzia Marchi ha infatti inoltrato una comunicazione al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza del Comune, nonché segretario generale Francesco Babetto, richiedendo un intervento tempestivo.

L’istanza iniziale, registrata il 18 maggio scorso, riguardava l’”impatto economico, fiscale e sociale dell’inagibilità del complesso Condominio Grattacielo” ed era stata presentata “nell’ambito delle funzioni ispettive e di controllo connesse al mandato consiliare”, ai sensi dell’articolo 43 del Testo unico degli enti locali.

Nella nuova comunicazione, Marchi sottolinea che, “fino ad oggi non è stata ricevuta alcuna comunicazione, nemmeno una giustificazione per il ritardo”. Secondo la consigliera, i settori comunali coinvolti – Servizi finanziari e tributi, Patrimonio e abitativo e Servizi sociali – “non hanno fornito alcuna risposta ufficiale”, trascurando di inviare i dati richiesti riguardanti i flussi finanziari, il minore gettito fiscale derivante dall’inagibilità delle torri e i costi sostenuti dall’ente per l’assistenza agli sfollati.

Per il Movimento 5 Stelle, questa situazione “costituisce una seria violazione del dovere dei consiglieri comunali di monitorare il patrimonio dell’Ente e verificare la corretta destinazione dei flussi finanziari pubblici”.

Nella richiesta inviata al responsabile della trasparenza, Marchi chiede quindi che venga “formalmente ordinata l’evasione urgente dell’istanza” con la trasmissione della documentazione richiesta in formato digitale. Richiede inoltre che siano accertate “le ragioni del ritardo ingiustificato da parte degli uffici comunali”, valutando eventuali responsabilità organizzative e dirigenziali legate alla “violazione degli obblighi di trasparenza e collaborazione istituzionale”.

Già il 19 maggio scorso, il Movimento 5 Stelle di Ferrara aveva segnalato ritardi nelle risposte a richieste di accesso agli atti e interrogazioni, affermando che alcune domande dell’opposizione sarebbero rimaste senza risposta per settimane. Tra queste, vi era proprio quella riguardante le conseguenze economiche e sociali dell’incendio che, nella notte tra il 10 e l’11 gennaio scorso, ha portato allo sgombero e alla dichiarazione di inagibilità delle tre torri del Grattacielo.

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