Grattacielo: «Non silenzio e propaganda, ma risposte dalla Giunta»

di Arianna Poli e Tommaso Lanzoni*

Una famiglia costretta a lasciare la propria casa ha dovuto rivolgersi al Tar per ottenere che il Comune decidesse sulla sua domanda di alloggio. È questo il dato che rappresenta solo la punta dell’iceberg della responsabilità politica della Giunta Fabbri nella gestione dell’emergenza Grattacielo.

Con la sentenza n. 1540/2026, il Tar dell’Emilia-Romagna ha dichiarato illegittimo il silenzio del Comune di sulla richiesta presentata il 31 marzo scorso ai sensi dell’articolo 3 del regolamento comunale Erp, dedicato alle situazioni di estrema emergenza abitativa. Il dispositivo impone all’Amministrazione di concludere il procedimento entro 45 giorni e nomina fin d’ora il Prefetto commissario ad acta, con possibilità di subdelega, perché intervenga in caso di ulteriore inerzia.

Per Coalizione Civica per Ferrara questa pronuncia mette in luce una questione politica essenziale: la responsabilità delle istituzioni verso le persone continua anche dopo uno sgombero. Mettere in gli edifici e dare risposte a chi perde la propria abitazione sono compiti che devono procedere insieme.

La sentenza non assegna direttamente un alloggio, ma impone al Comune di fare una cosa molto più semplice: completare l’istruttoria e pronunciarsi sulla domanda. Proprio questo rende evidente la gravità della vicenda. È stato necessario un ricorso persino per ottenere una decisione su una richiesta presentata nell’ambito di una grave emergenza abitativa.

Esprimiamo vicinanza alla famiglia e riconoscenza agli avvocati Corrado Caruso, Morelli e Fabio Nicolicchia per il lavoro di tutela. Difendere la possibilità di ottenere una risposta dalle istituzioni significa rendere effettivi i diritti, soprattutto per chi si trova in condizioni di maggiore difficoltà.

Chiediamo al sindaco Fabbri e all’assessora Coletti di dare tempestiva esecuzione alla sentenza e di assumersi la responsabilità politica di una risposta complessiva ai bisogni abitativi delle persone coinvolte nello sgombero. Occorre fare il punto sulle domande pendenti, garantire tempi certi e utilizzare gli strumenti disponibili per costruire soluzioni adeguate alle diverse situazioni.

La solidarietà di associazioni, volontari e cittadini è preziosa e deve essere sostenuta da un impegno pubblico concreto e continuativo. Ferrara ha bisogno di una politica della casa fondata non sul silenzio e la propaganda, ma sui bisogni delle persone, sulla trasparenza delle decisioni e sulla dignità di chi chiede aiuto.

*Consigliera comunale e co-portavoce di Coalizione Civica per Ferrara e il co-portavoce di Coalizione Civica per Ferrara

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