Istituzione. Avs e Possibile: “Riforma inadeguata”

Istituzione. Avs e Possibile: “Riforma inadeguata” 1

“Il buon esito dello sciopero e della mobilitazione, indetti dai sindacati scolastici e dalle associazioni studentesche, contro la riforma degli istituti tecnici e la militarizzazione della cultura, rappresenta una notizia positiva”. A dichiararlo sono Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile di Ferrara, dopo che il 7 maggio scorso sindacati, insegnanti e studenti si erano riuniti davanti all’Ufficio scolastico territoriale per esprimere un “no a una formazione sempre più aziendale”.

“Le manifestazioni e i cortei – scrivono – si sono svolti in numerose città e si sono registrate adesioni record negli istituti scolastici (in Emilia Romagna punte dell’80 e del 90% di partecipanti allo sciopero). Un rifiuto netto al tentativo classista di subordinare l’istruzione, in particolare quella rivolta agli studenti più svantaggiati, alle necessità delle imprese, minando il valore del titolo di studio, accentuando le disuguaglianze sociali e territoriali e compromettendo il ruolo della scuola come presidio costituzionale di formazione libera e critica”.

Ritengono che la riforma Valditara delinei “un sistema scolastico piegato alle necessità delle aziende, che intende formare lavoratori meno istruiti, più docili e più sottopagati, piuttosto che cittadini consapevoli in grado di rivendicare i propri diritti. Un sistema che valuta l’istruzione in base alla sua immediata spendibilità nel mercato, a beneficio del mercato stesso”.

“Il modello contestato – proseguono – che si chiede di fermare, prevede una riduzione del tempo scuola, meno ore dedicate alle materie curricolari come geografia, italiano, arte, scienze e diritto, un numero inferiore di docenti, sostituiti da “esperti” delle industrie (senza alcuna competenza didattica e pedagogica). Questo grazie al nuovo schema (4+2), che comporta la riduzione degli attuali 5 anni a 4 e i 2 aggiuntivi dedicati all’ingresso nel mondo del lavoro.
Le aziende, in questo contesto, potranno concordare con gli Enti Locali gli indirizzi di studio in base alle loro necessità di personale e verrà potenziata la formazione scuola-lavoro”.

Ricordano quindi che “alla diminuzione delle ore di insegnamento curricolare si accompagnerà una diminuzione del personale docente” poiché “il governo, anche in questo caso, non prevede almeno la riduzione del numero di alunni per classe, che sarebbe necessaria per eliminare il fenomeno delle classi sovraffollate”.

Parlano di una “riforma inadeguata” approvata dal governo “a iscrizioni già chiuse, prevedendone l’attivazione per l’a.s. 2026/2027”. Gli Istituti Tecnici si sono così trovati a gestire “l’orientamento nelle Scuole Medie Inferiori secondo il modello precedente e le famiglie non sono state informate: ragazze e ragazzi si sono iscritti al primo anno di Scuole profondamente diverse rispetto a quelle che avrebbero desiderato frequentare”.

“Gli organizzatori della protesta – concludono – hanno annunciato che la mobilitazione continuerà fino al ritiro della riforma. Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile saranno al fianco di studenti e lavoratori della scuola in difesa di un sistema scolastico in linea con i principi della Costituzione”.

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