Nuovo Codice della strada, il Forum contro le modifiche: “Fabbri intervenga attraverso Anci”

di Forum Partecipata

Dall’osservatorio Asaps, il centro ricerche e studi dell’Associazione Sostenitori Amici della Polizia Stradale, apprendiamo che nel 2025 sono diminuite le vittime della strada, ma sono aumentati i sinistri e i feriti. Nel 2026, tuttavia, sono morti 327 pedoni, 40 bambini e 189 ciclisti.

È una vera e propria strage silenziosa che non impedisce al governo di intervenire periodicamente sul Codice della strada con scelte discutibili e non risolutive, come l’attacco alla limitazione a 30 km/h nelle città, che dove è stata applicata ha effettivamente ridotto i sinistri stradali.

Dalle notizie di stampa sembra che sia prevista addirittura la riduzione dell’importo delle sanzioni per eccesso di velocità (tra le principali cause di mortalità) nel cosiddetto “Nuovo” Codice della strada.

La Rete Italiana mobilità equa (Rime), che raccoglie decine di associazioni e cittadini, è molto critica al riguardo. Pur partecipando ai lavori di modifica del codice, afferma che il nuovo testo è ben lontano dalle loro richieste.

«Si rischia di produrre più insicurezza e inquinamento, di agevolare il trasporto su gomma a scapito della salute dei cittadini», sostiene Rime, che si appella all’Anci e al Parlamento affinché vengano riviste le norme sbagliate e nocive.

Ci appelliamo anche noi al Sindaco Fabbri, vicepresidente di Anci Emilia Romagna, e al Consiglio comunale, affinché si facciano portatori delle istanze dei cittadini della loro città, che chiedono da mesi misure di , in particolare per gli utenti deboli, e che vedono nelle paventate modifiche del Codice della strada un pericolo anche per la loro circolazione urbana.

Salute, sicurezza e mobilità sostenibile devono essere i pilastri su cui fondare le nuove norme e chiediamo al Sindaco di farsene garante, tramite Anci, presso il legislatore.

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