Parcheggi. Fiorentini: “Aumento di cinquecentomila euro nei ricavi. Quali saranno le spese per i cittadini e il centro storico?”

Parcheggi. Fiorentini: “Aumento di cinquecentomila euro nei ricavi. Quali saranno le spese per i cittadini e il centro storico?” 1

Il consigliere della Lista Civica Anselmo Sindaco, Leonardo Fiorentini, primo firmatario di un’interpellanza firmata anche da Fabio Anselmo e Arianna Poli, richiede al Comune e a Ferrara Tua di rendere noti gli effetti economici e sulla mobilità delle nuove tariffe dei parcheggi entrate in vigore il 1° luglio 2025.

“La previsione elaborata dall’Amministrazione appare essere stata piuttosto cauta”, afferma Leonardo Fiorentini. “Nell’agosto 2025, il Comune prevedeva per il secondo semestre circa 200mila euro di maggiori introiti. Tuttavia, dal bilancio consuntivo di Ferrara Tua emerge che, nell’intero 2025, i ricavi del settore parcheggi sono aumentati di oltre 513mila euro rispetto all’anno precedente, passando da 3,53 a 4,04 milioni”.

Nel medesimo periodo, la differenza positiva tra valore e costi della produzione del settore sosta è cresciuta di circa 249mila euro, avvicinandosi a un milione e mezzo. “Da quanto si evince analizzando i dati disponibili, meno della metà dell’aumento dei ricavi sarebbe stata trasferita al Comune tramite l’incremento del canone di concessione (200.000 euro). Pertanto, chiediamo di conoscere con esattezza quale porzione delle maggiori entrate derivi dalla tariffaria e come siano state impiegate le risorse”.

L’interpellanza non si limita però ai bilanci di Ferrara Tua. “Desideriamo sapere – chiedono i consiglieri – non solo quanto questa operazione abbia gravato sulle finanze dei ferraresi, ma soprattutto come abbia influenzato il loro comportamento. L’obbligo di pagare l’intera prima ora, anche per soste brevi, potrebbe aver ridotto le soste di breve durata, prolungato la permanenza negli stalli, spostato le automobili verso i parcheggi gratuiti o aumentato la sosta irregolare. Questi effetti devono essere misurati e analizzati con attenzione, in particolare per il loro impatto sugli operatori e sui fruitori del Centro Storico della città”.

Richiedono quindi i dati relativi al numero e alla durata delle soste, ai tassi di occupazione, agli indici di rotazione nelle diverse aree, allo spostamento della domanda e alle sanzioni per mancato pagamento o sosta irregolare.

“Riteniamo – conclude con ironia Fiorentini – che potrebbe essere utile anche un approfondimento nella commissione consiliare competente con gli amministratori comunali e quindi i cittadini, sempre che non venga considerato un affronto. La mobilità non è una risorsa da sfruttare. Deve essere gestita con l’obiettivo del bene della città, non solo delle finanze comunali. È necessario verificare se la misura sia coerente negli effetti con gli obiettivi dichiarati da questa stessa amministrazione nel PUMS, sempre che non debba essere considerata carta straccia.”

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