Con l’approvazione della legge da parte dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, prende avvio il Piano Casa regionale, un’iniziativa che mira a mobilitare 300 milioni di euro per rafforzare il diritto all’abitazione e fornire risposte concrete a lavoratori, giovani coppie e famiglie.
Le risorse, rese disponibili grazie a un accordo con la Banca Europea degli Investimenti, saranno destinate al recupero e alla rimessa in circolazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica e sociale attualmente non utilizzato.
Il piano interessa l’intero territorio dell’Emilia-Romagna. Nella fase iniziale sono previsti 252 alloggi nella provincia di Ferrara, 186 a Reggio Emilia e 157 a Bologna, oltre agli interventi programmati nelle province di Parma, Ravenna, Piacenza e Forlì-Cesena.
“Con questo piano intendiamo recuperare e assegnare gli alloggi attualmente vuoti presenti sul territorio regionale, offrendo nuove opportunità abitative a cittadini e famiglie con redditi medio-bassi”, afferma Paolo Calvano. “È già iniziata la prima fase del Piano, che prevede il recupero di 1.011 alloggi e si rivolge a persone con un Isee compreso tra 8.000 e 35.000 euro, attraverso contratti di locazione a canone calmierato”.
Il processo è già in corso con l’individuazione degli immobili da recuperare, in collaborazione con i Comuni. Contemporaneamente, è stata avviata la raccolta delle domande da parte dei cittadini interessati. Tra le novità più rilevanti emerse con la legge approvata ieri c’è il nuovo sistema di determinazione dei canoni, che permetterà affitti inferiori rispetto ai valori di mercato e più adeguati alle condizioni economiche locali, rendendo così gli alloggi realmente accessibili. Inoltre, è prevista l’istituzione di un Osservatorio dell’edilizia pubblica che consentirà di monitorare i bisogni e le risposte attuate.
“Negli ultimi anni – aggiunge Calvano – il tema della casa è tornato a essere una delle principali emergenze sociali del Paese. Troppi lavoratori, giovani e famiglie faticano a trovare un’abitazione a costi sostenibili. Per questo è necessario un impegno pubblico forte e costante: la casa è un bisogno primario e un diritto fondamentale. Con questo piano, l’Emilia-Romagna decide di investire concretamente nel diritto all’abitare, contrastando le disuguaglianze e rafforzando la coesione sociale delle nostre comunità.”