Rettifica del bilancio regionale. Circa 40 milioni destinati a interventi eccezionali.
Sei milioni destinati alle politiche abitative, 10 milioni per la protezione della costa, 18 milioni per interventi straordinari sulle strade, e 5 milioni per la salvaguardia ambientale attraverso iniziative volte alla riduzione dei rifiuti e attività di recupero e rigenerazione di terreni degradati (siti abbandonati, discariche).
Queste sono alcune delle voci incluse nell’assestamento 2026, presentate oggi durante la commissione Territorio presieduta da Paolo Burani, che ha esaminato le parti di competenza della manovra proposta dalla Giunta. La commissione ha espresso parere favorevole anche al Rendiconto 2025, al Defr, il Documento di economia e finanza regionale, e al Refit, il documento per la semplificazione normativa.
L’assestamento 2026 è stato presentato dai relatori Fabrizio Castellari (Pd) per la maggioranza e Fausto Giannella (FdI) per l’opposizione: Castellari ha evidenziato come la manovra della Giunta si concentri sulla cura del territorio e sul supporto alla transizione ecologica, nonostante i ritardi del Governo, mentre Giannella ha messo in evidenza la necessità di un cambio di rotta riguardo alla questione ambientale e alla protezione del territorio. L’assestamento si colloca all’interno di un contesto rappresentato dal Defr, il documento di economia e finanza presentato dalla relatrice di maggioranza Maria Laura Arduni (Pd) e dal rappresentante di minoranza Alberto Ferrero (FdI): per Arduini, la Regione affronta la sfida dei cambiamenti climatici e della transizione ecologica, oltre a essere attivamente impegnata nella cura del territorio, come dimostrano gli interventi per la costa, mentre Ferrero sostiene che i nuovi interventi derivano dall’aumento della pressione fiscale regionale e non da una razionalizzazione della spesa, mentre il governo ha incrementato le risorse per la cura del territorio.
A Francesca Lucchi (Pd) per la maggioranza e Nicola Marcello (FdI) per la minoranza è stato affidato il compito di presentare i contenuti del Defr, il documento “più tecnico” tra quelli collegati all’assestamento, ovvero lo strumento destinato alla semplificazione amministrativa, che quest’anno ha portato all’abrogazione di 17 leggi regionali, approvate tra il 1981 e il 1990, considerate ormai obsolete rispetto ai tempi attuali e ai nuovi dispositivi legislativi regionali. Lucchi ha illustrato come il Refit introduca elementi di semplificazione, a partire dalla gestione dell’Autorità di Bacino e dalla necessità di conciliare la pulizia dei fiumi con la protezione della fauna ittica, oltre a semplificare le attività di cura del territorio da parte dei Comuni. Anche Marcello ha sottolineato l’importanza di queste norme, richiedendo maggiore chiarezza sulla gestione dell’Autorità di Bacino e sulle nuove disposizioni riguardanti i Comuni in materia di cura del territorio.
In risposta alle osservazioni dei relatori, l’assessore al Bilancio Davide Baruffi ha confermato l’impegno della Regione sia per il riordino territoriale che per le normative relative alla gestione del territorio.
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