In seguito alla tragedia verificatasi a Modena sabato 16 maggio, quando un uomo di 31 anni ha investito a grande velocità alcuni pedoni in via Emilia, il dibattito politico e sociale si è intensificato rapidamente, suscitando reazioni anche nel territorio ferrarese. Tra queste, spicca quella di Hassan Samid, presidente dell’Associazione Musulmani di Ferrara, che è intervenuto sui social con un commento riguardo al clima politico e mediatico che ha seguito l’evento.
“Non è necessario attendere ulteriori dettagli sulle motivazioni o sulla salute mentale dell’autore per condannare quanto accaduto a Modena”, afferma Samid, evidenziando come la condanna dell’episodio debba essere immediata e collettiva.
Tuttavia, il presidente dell’associazione critica severamente alcune posizioni politiche emerse nelle ore successive all’incidente. “Per molti politici, si tratta di un’opportunità d’oro per fare la più squallida propaganda a spese di milioni di persone”, dichiara, denunciando una narrazione che tende a generalizzare sugli immigrati e sui musulmani. L’aggressore è un cittadino italiano di origine straniera, laureato in economia ma con gravi problemi psichiatrici. Proprio le sue origini marocchine avrebbero innescato le reazioni e i commenti sulla vicenda a cui si riferisce Samid.
Tra gli altri, il capogruppo della Lega in Regione Emilia-Romagna, Tommaso Fiazza, in una nota stampa afferma che “quanto accaduto a Modena è sconvolgente” e che “di fronte a episodi simili è necessario avere il coraggio di affrontare il tema della rimpatrio per chi porta violenza, insicurezza e degrado nelle nostre comunità”.
Davide Bergamini, deputato di Forza Italia, invece, in una nota scrive che “il fatto che il responsabile fosse un cittadino italiano dimostra che esiste un problema che coinvolge anche alcuni stranieri di seconda generazione, con atteggiamenti e comportamenti che non hanno nulla a che vedere con i valori, il rispetto delle regole e la convivenza civile del nostro Paese. Per questo è fondamentale prestare grande attenzione a come viene concessa la cittadinanza e non devono essere sottovalutati segnali e comportamenti che possono sfociare in episodi gravissimi come quello di Modena”.
Samid parla di un clima in cui “milioni di immigrati” vengono rappresentati come “un’unica massa, di fede islamica, che non parla italiano, che odia l’Italia e che è arrivata solo di recente con i barconi”.
Parole severe anche riguardo alle proposte politiche legate all’immigrazione. “Criminalizzare e disumanizzare per giustificare proposte assurde come la deportazione di massa”, scrive ancora nel post. Infine, Samid lancia un appello contro quello che definisce “odio politico e mediatico” verso l’Islam e i musulmani, arrivando a chiedere “una legge che impedisca tutto questo odio”.