Zonari (La Comune): “Spazio verde accettabile, ma solo se la proposta proviene dalla fonte corretta”

Zonari (La Comune): “Spazio verde accettabile, ma solo se la proposta proviene dalla fonte corretta” 1

“Il verde è importante, a patto che la proposta provenga dalla giusta parte.” La consigliera Anna Zonari (La Comune di Ferrara) critica la maggioranza che, dopo aver respinto il suo Piano organico del Verde e della Biodiversità, sembra ora intenzionata ad approvare una mozione del consigliere Luca Caprini (Alan Fabbri Sindaco) che suggerisce “la revisione e il potenziamento del Piano di Piantumazione del Comune di Ferrara”.

Zonari ha presentato una risoluzione al Dup (Documento Unico di Programmazione) il 16 febbraio 2026 per richiedere “che Ferrara si dotasse, entro l’anno, di un autentico Piano comunale del Verde e della Biodiversità”.Zonari (La Comune): “Spazio verde accettabile, ma solo se la proposta proviene dalla fonte corretta” 2

Una proposta che definisce “ampia e ben strutturata” nella quale, in sintesi, si chiedeva di “coordinare il censimento degli alberi, la manutenzione, l’aumento delle aree verdi e la salvaguardia della biodiversità”, di “stabilire obiettivi misurabili”, di “coinvolgere i cittadini e le associazioni ambientaliste” e di “relazionare annualmente al Consiglio sullo stato di attuazione”.

Su quella risoluzione Luca Caprini votò contro e, “meno di sei mesi dopo, il 10 agosto, lo stesso consigliere Caprini presenta una mozione per la revisione e il potenziamento del Piano di Piantumazione del Comune di Ferrara”.

Si tratta di due atti distinti, come sottolinea la stessa consigliera: “La mia proposta – scrive – richiedeva una programmazione globale del verde urbano. Quella di Caprini è più limitata: chiede di rivedere i criteri per la scelta delle essenze da piantare, privilegiando alberi in grado di garantire maggiore ombreggiamento, migliore qualità dell’aria e maggiore resistenza agli eventi atmosferici, indicando anche alcune specie come carpino, bagolaro, tiglio e quercia”.

“È un peccato – aggiunge però Zonari – che proprio questo tipo di scelta dovrebbe rientrare in quel Piano complessivo del Verde e della Biodiversità che a febbraio Caprini ha contribuito a respingere. Anzi, mentre noi chiedevamo di elaborare una pianificazione strutturata, la mozione di oggi specifica che si intende procedere ‘in piena continuità con l’attuale piano di gestione del verde’”.

Pur essendo soddisfatta che “alcune idee, con qualche mese di ritardo, inizino a sembrare ragionevoli anche alla maggioranza”, Zonari si pone però una domanda che definisce “molto semplice”: “perché diventano valide solo quando cambia la firma in fondo alla pagina?”

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