La prova: Hurom H400, la Rolls-Royce degli estrattori di succo
C’è chi inizia la giornata con solo un caffè, chi opta per delle uova strapazzate, e chi preferisce un bicchiere d’acqua tiepida con limone. E poi c’è la schiera della frutta: intera, in macedonia, frullata, in forma di centrifugato o estratto. Sebbene il mercato degli estrattori in Italia non sia molto ampio, supera quello delle centrifughe: la differenza principale risiede nel processo di lavorazione lenta, che riduce l’ossidazione e preserva meglio le proprietà degli alimenti. L’Hurom H400 si distingue come uno degli estrattori più interessanti degli ultimi anni, progettato per minimizzare tutti gli aspetti noiosi del processo (tagliare gli ingredienti, attendere che l’estratto sia pronto, pulire la macchina dopo l’uso), senza compromettere la qualità del risultato finale.
Com’è fatto
La struttura è robusta, i materiali sono spessi e ben assemblati, e l’intero corpo macchina appare progettato per durare nel tempo. Tuttavia, l’H400 risulta piuttosto ingombrante (misura 47 cm in altezza, 26 cm in profondità e 17 cm in larghezza): interessante, visto che proviene dalla Corea, dove gli appartamenti, e in particolare le cucine, non sono molto spaziosi. Il design è semplice e raffinato, una necessità, dato che molto probabilmente l’H400 rimarrà costantemente visibile sul piano di lavoro: pesa 6,7 kg, quindi spostarlo e riporlo ogni volta che si utilizza non è un’operazione semplice. I tre colori disponibili (bianco, nero, titanio) dovrebbero facilitare l’inserimento in qualsiasi cucina, almeno dal punto di vista estetico.
La confezione è estremamente curata, il montaggio è molto semplice, e per iniziare a utilizzare l’H400 sono sufficienti pochi secondi. La tramoggia superiore ha una capacità di 2 litri e consente di inserire pezzi di dimensioni maggiori, a differenza di altri estrattori che obbligano a tagliare frutta e verdura in piccoli cubetti. Una volta caricati gli ingredienti, la macchina procede automaticamente grazie a un meccanismo di trascinamento interno che guida progressivamente il contenuto del contenitore verso la coclea. Inoltre, il coperchio presenta un’apertura per aggiungere altri pezzi senza interrompere il funzionamento. C’è un solo interruttore, che può essere attivato in due direzioni: da un lato avvia la spremitura, dall’altro inverte la direzione di funzionamento per liberare eventuali alimenti incastrati durante il processo.
Come funziona
L’estrazione utilizza la tecnologia slow squeeze, con movimenti lenti (fino a 90 rpm in questo caso) e costanti, che prevengono il surriscaldamento e riducono l’ossidazione del succo. La resa è elevata, soprattutto con ingredienti ricchi di acqua come mela, pera, arancia e ananas, e altrettanto buona con verdure più fibrose come carote e barbabietole. Il risultato è un succo dal sapore intenso, dolce al punto giusto, quasi vellutato, con una buona quantità di polpa. Questo perché l’H400 rinuncia al filtro tradizionale, quello con fori piccolissimi che richiede un lavaggio accurato e frustrante. Hurom ha ideato una struttura interna alternativa, che separa succo e fibra senza l’uso del classico setaccio metallico. I componenti si smontano in pochi secondi e permettono una pulizia molto più rapida, anche solo sotto un getto d’acqua. L’unico svantaggio (ma è una questione di preferenze; per altri potrebbe rappresentare un vantaggio) è la quantità di polpa nell’estratto, che è leggermente superiore rispetto ai modelli con filtraggio più fine. I residui finiscono in un contenitore integrato nella macchina e sono praticamente secchi, non ha senso tentare di riutilizzarli per estrarre ulteriore succo.
Il motore è sorprendentemente silenzioso, una caratteristica distintiva dei modelli più avanzati di Hurom, e nonostante la potenza di soli 150 watt, la spirale di compressione opera in modo costante, anche con ingredienti duri, senza vibrazioni evidenti né cedimenti. Può funzionare anche per mezz’ora consecutiva, ma difficilmente verrà utilizzato per più di pochi minuti, viste le sue tempistiche rapide.
Versatile
L’H400 non si limita a spremere frutta e verdura. È in grado di lavorare la frutta congelata per ottenere preparazioni simili a sorbetti e può gestire ingredienti come mandorle o anacardi per creare latte vegetale. Il funzionamento lento e progressivo favorisce un’estrazione più completa anche da semi e frutta secca, sebbene la consistenza dei latti vegetali richieda spesso un passaggio successivo attraverso un sacchetto filtrante per una finitura più fine. Tuttavia, la relativa versatilità dell’H400 giustifica in qualche modo la sua presenza costante in cucina, anche se ci sembra difficile immaginare che venga utilizzato più di un paio di volte al giorno.
Ci piace
- Veloce
- Facile da pulire
- Qualità degli estratti eccellente
Non ci piace
- Ingombro e pesante
- Costoso
- Alcune verdure o frutti molto fibrosi possono causare intasamenti nella coclea
In fine
L’Hurom H400 è la macchina ideale per gli appassionati della frutta liquida? Probabilmente sì, a condizione di avere spazio in cucina e non aspettarsi estratti completamente trasparenti. L’H400 si rivolge a chi cerca qualità, silenziosità, praticità e design moderno, e in particolare non desidera perdere tempo nella fase di pulizia; è un prodotto solido, ben progettato, con una tecnologia collaudata, che promette facilità d’uso e durata nel tempo. Il prezzo di listino è elevato: 699 euro (in realtà è possibile trovarlo a molto meno cercando online), ma nemmeno le Rolls Royce sono a buon mercato.