Senza un computer portatile aperto, non si ha alcuna identità.
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È possibile osservarli mentre si muovono all’interno degli uffici, ma anche su treni, aerei o in spazi pubblici, mantenendo sempre il laptop semi aperto per non interrompere il lavoro degli agenti IA, ovvero sistemi che impiegano intelligenze artificiali per svolgere compiti in autonomia utilizzando strumenti, software e dati necessari per completarli.
Principalmente si tratta di sviluppatori, ma anche ricercatori e professionisti, a cui Business Insider ha dedicato un articolo dai toni più leggeri che seri, e la parte ironica non è sfuggita a OpenAI – l’azienda che produce i modelli IA alla base di ChatGpt – che ha condiviso dei meme su TikTok.
@openai
iykyk but we may be in for a treat soon
♬ Cant Go Broke (Remix) – Zeddy Will
Coloro che utilizzano laptop con Windows possono configurare delle impostazioni affinché il dispositivo continui a funzionare anche con il coperchio chiuso, ma nel mondo Apple la situazione è leggermente diversa. Esistono software che permettono al laptop di operare anche a schermo chiuso, ma chi utilizza agenti IA tende a non voler correre rischi.
Di conseguenza, può capitare di vedere qualcuno con il laptop semi aperto sul sedile dell’auto, in una borsa oppure tra le mani mentre attende in fila davanti a un negozio o mentre aspetta i figli all’uscita della scuola.
I rischi dei laptop semi aperti
Mantenere il laptop semi aperto in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo diventa un’abitudine non sempre salutare.
La prima controindicazione è legata all’hardware stesso e non si limita alle cerniere dei display, che subiscono uno stress anomalo o possono essere soggette a torsioni improvvise. Infatti, un gesto imprudente come un urto può far cadere il laptop e causarne danni significativi.
Inoltre, un laptop che può essere utilizzato senza inserire la password attira l’attenzione dei malintenzionati. C’è anche il persistente problema della privacy, a partire dal fatto che le notifiche sono visibili a chiunque si trovi nelle vicinanze del laptop, rischiando così di compromettere la riservatezza delle comunicazioni su WhatsApp o su piattaforme di collaborazione online come Slack, Trello o Teams.
Informazioni che, a seconda del settore in cui opera chi utilizza il laptop, possono essere estremamente sensibili e che, in ogni caso, dovrebbero essere protette con maggiore cautela.
Esporre dati aziendali in spazi pubblici, oltre a costituire una violazione del Regolamento generale sulla Protezione dei dati (GDPR), è un comportamento normalmente sanzionato dalle aziende, anche perché espone a potenziali attività criminali.
Rendere visibili le operazioni svolte dagli agenti, magari mentre utilizzano file, credenziali e mostrano il contesto in cui operano, significa creare un’opportunità ghiotta per la concorrenza e per il cyber crimine.
Le crescenti capacità degli agenti IA
Gli agenti IA sono sistemi produttivi veri e propri in grado di eseguire molteplici compiti, tra cui, ad esempio, generare contenuti, classificare documenti, automatizzare processi ripetitivi e gestire interi flussi aziendali.
Possono anche scrivere, testare e correggere software e sono capaci di utilizzare strumenti e interfacce, accedendo al web, a applicativi e a database.
Oggi è possibile sviluppare agenti IA multi-modello, combinando tra loro diversi modelli IA come quelli creati da OpenAI, Anthropic, Google, Microsoft, ma anche modelli open source, orchestrati da piattaforme con cui i colossi del Tech, come SAP o la stessa Microsoft, si contendono il mercato.
I produttori si impegnano a rilasciare modelli IA sempre più performanti, focalizzati su contesti aziendali specifici. Tra questi, Anthropic sviluppa modelli e agenti per studi legali, aziende che offrono servizi finanziari, scienze della vita e anche per la cybersecurity.
Il modus operandi consiste nel creare un modello AI trasversale che viene poi adattato alle esigenze di settori specifici. Il numero e le capacità degli agenti IA sono in costante crescita, così come aumenta il numero delle aziende che ne fanno uso.
Ci si dovrebbe preparare a non spegnere mai i laptop.
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