Arox: progresso italiano per un’intelligenza artificiale più efficace e con minori consumi energetici

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Davide Toschi, fondatore e Ceo di Arox. 

Nel contesto in continua trasformazione dell’intelligenza artificiale, l’Italia sta emergendo come protagonista grazie a realtà come Arox. Fondata da Davide Toschi, un giovane ingegnere con una solida esperienza nel settore, Arox è una deep-tech che mira a ridefinire i parametri di efficienza energetica e prestazioni nel settore dei microcontrollori.

Davide Toschi, CEO di Arox, ha intrapreso un percorso che lo ha portato a riconoscere un’esigenza fondamentale nel campo dell’elettronica: la richiesta di dispositivi più efficienti dal punto di vista energetico, capaci di gestire carichi computazionali sempre più complessi. Questa intuizione ha dato origine a Arox e al suo primo traguardo, l’AX-E0. Questo chip si è distinto al momento del lancio, avvenuto un anno fa, per un consumo energetico dieci volte inferiore rispetto ai concorrenti: una prova tangibile che l’ingegneria italiana poteva competere e superare i colossi del settore, aprendo la strada a una nuova generazione di dispositivi a basso consumo.

Oggi Arox innalza il livello con il lancio di AX-HP, il primo microcontrollore italiano che integra l’IA con un’efficienza energetica fino a dieci volte superiore rispetto ai concorrenti. AX-HP è stato progettato per ampliare le capacità di elaborazione locale in applicazioni ad alto carico computazionale, mantenendo un’elevata efficienza energetica.

La rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale sta influenzando ogni aspetto della nostra vita, dai dispositivi smart che utilizziamo quotidianamente alle complesse infrastrutture industriali. Tuttavia, uno dei principali ostacoli all’adozione su larga scala dell’IA è sempre stato il consumo energetico. I sistemi IA tradizionali richiedono una considerevole quantità di energia per elaborare dati complessi, limitandone l’uso in dispositivi a batteria o in contesti con risorse energetiche limitate. È qui che entra in gioco AX-HP.

Occhi, cuore e cervello

Il microcontrollore è composto da un’architettura neurale innovativa e da componenti chiave progettati per massimizzare l’efficienza. Celere, l’acceleratore IA on-chip, funge da “cervello”. Basato sull’architettura proprietaria Adaptive Neuron, sviluppata interamente internamente, Celere, invece di fare affidamento su sequenze ripetitive di operazioni matematiche, consente al microcontrollore di apprendere e riconoscere schemi direttamente dai dati, riducendo drasticamente il consumo energetico e migliorando le prestazioni. Questa capacità di apprendimento on-chip è essenziale per applicazioni in cui la latenza e la privacy dei dati sono prioritarie.

Accanto a Celere, troviamo Dante, il “cuore” di AX-HP. Questo processore di nuova generazione, derivato dall’architettura Leonardo, è stato progettato con un’attenzione particolare all’efficienza energetica. La sua esecuzione semplificata elimina l’hardware superfluo, raggiungendo un rapporto energia-operazione fino a dieci volte più basso rispetto ai concorrenti. Dante integra fino a 512 kB di memoria Flash e 128 kB di RAM on-chip, consentendo la gestione completa di codice e buffering senza necessità di memoria esterna. Questo non solo riduce la latenza, ma contribuisce ulteriormente a minimizzare i consumi.

Infine, Rivela rappresenta gli “occhi” di AX-HP. Questo processore dedicato all’elaborazione dei dati visivi opera direttamente sul flusso video in ingresso, utilizzando un approccio in streaming. Rivela esegue in tempo reale operazioni di pre-processing, come la conversione colore, la riduzione della risoluzione e l’adattamento del segnale, trasformando i dati acquisiti in informazioni utilizzabili; un metodo che riduce significativamente il traffico di memoria e il consumo energetico associato, che si attesta a soli 1uA/MHz a pieno carico.

A cosa serve

AX-HP è progettato per una vasta gamma di settori. Dalla Industrial Intelligence & Automation, dove l’elaborazione locale di dati complessi è fondamentale per l’ottimizzazione dei processi, agli Edge AI Systems, che richiedono intelligenza distribuita e reattività in tempo reale. Le Smart HMI (Human-Machine Interface) beneficeranno di interfacce più intuitive e reattive, i dispositivi medici potranno fornire diagnosi più precise e tempestive e la Smart security & Vision potrà garantire prestazioni superiori con sistemi di sorveglianza più intelligenti e meno energivori.

La visione di Arox, sottolinea Davide Toschi, è chiara: “ridefinire gli standard di efficienza energetica attraverso design innovativi, contribuendo a un futuro con dispositivi più sostenibili, a basso consumo e ad alte performance. L’azienda si impegna a creare un ecosistema tecnologico che supporti l’innovazione in ambiti cruciali come l’IoT Utility, le Smart Cities e il wellbeing”.

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