Il medico di Ferrara che ha adescato una ragazza di 13 anni a Viterbo è stato espulso dall’Ordine dei Medici.
Il medico di Ferrara, condannato in primo grado dal Tribunale di Viterbo per violenza sessuale pluriaggravata nei confronti di una ragazza di tredici anni, è stato ufficialmente radiato dall’albo professionale dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Ferrara.
Questo provvedimento completa il procedimento avviato dall’ordine a seguito della questione giudiziaria. Già nel mese di marzo scorso, l’ordine aveva manifestato una netta posizione riguardo a fatti considerati di “straordinaria gravità e radicalmente incompatibili con i principi etici e deontologici che governano l’esercizio della professione medica”.
Il 6 maggio scorso, la sanzione disciplinare della radiazione dall’Albo è stata inviata tramite pec al diretto interessato, il quale non ha presentato ricorso. Pertanto, trascorsi i trenta giorni previsti, la sanzione è diventata esecutiva.
“La radiazione è un atto necessario e dovuto di fronte a comportamenti che compromettono in modo irreversibile i valori fondamentali della professione medica”, afferma il presidente dell’Ordine dei Medici di Ferrara, Bruno Di Lascio.
“Il medico – prosegue – svolge una professione basata sulla fiducia, sul rispetto della persona e sulla protezione dei soggetti più vulnerabili. Comportamenti di questo tipo sono incompatibili con il mantenimento dell’iscrizione all’Albo e danneggiano profondamente l’immagine di una categoria composta quotidianamente da professionisti che operano con serietà, competenza e senso di responsabilità”.
“Ribadiamo – conclude Di Lascio – la nostra solidarietà alla vittima e alla sua famiglia. La protezione dei minori è un principio assoluto e non negoziabile. L’Ordine ha il dovere di intervenire con fermezza ogni volta che vengano accertati comportamenti che violano in modo così grave la dignità della persona e i principi deontologici che regolano la professione”.
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