Incendio di un’auto a Fiscaglia, coinvolta un’auto dell’ex sindaco Orlandi.
Fiscaglia. Una notte di inquietudine ha colpito il comune di Fiscaglia, dove tra il 29 e il 30 aprile, poco dopo la mezzanotte, due automobili sono state avvolte dalle fiamme a una distanza di circa quattro chilometri e nell’arco di mezz’ora nelle località di Massa Fiscaglia e Migliaro. Una delle vetture interessate appartiene a Francesco Orlandi, ex sindaco di Migliaro, attivista della Cgil e membro dell’Anpi.
Proprio a Migliaro, le fiamme hanno completamente distrutto l’auto dell’ex sindaco: prima dell’incendio, secondo quanto riportato, sarebbero stati danneggiati i cavi della telecamera esterna della sua abitazione, un elemento che fa ritenere l’episodio quasi certamente di origine dolosa, sebbene si attenda la relazione ufficiale dei vigili del fuoco.
Situazione differente a Massa Fiscaglia, dove l’incendio che ha coinvolto un’altra automobile in sosta sarebbe stato provocato da un guasto accidentale.
In parallelo, i carabinieri stanno esaminando anche la posizione della seconda vettura, appartenente a un operatore socio-sanitario attivo in una casa di riposo, che non risiede però nel luogo in cui l’auto si trovava al momento dell’incendio. Da quanto si apprende, la donna non avrebbe alcun legame politico o sindacale a livello locale.
Attualmente, l’attività investigativa dei militari dell’Arma si concentra sull’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per ricostruire con precisione i movimenti e identificare eventuali responsabili. Al momento, si esclude un movente politico, in attesa dei vigili del fuoco impegnati a effettuare gli ultimi rilievi.
Rimane comunque aperto il ventaglio delle ipotesi: tutte le possibili motivazioni sono al vaglio degli investigatori, che non escludono alcuna pista fino a quando non emergeranno elementi più chiari.
Sull’accaduto è intervenuta la sezione Anpi Ostellato-Fiscaglia, che in una nota sui social definisce il fatto un “grave episodio” e lo collega a un possibile clima di “odio politico”, esprimendo solidarietà a Orlandi. Una lettura che, al momento, non trova riscontro negli accertamenti dei carabinieri, che invitano alla cautela.
Il sindacato di piazza Verdi manifesta solidarietà: “Come Spi Cgil e Cgil Ferrara esprimiamo tutta la nostra vicinanza e supporto al nostro iscritto e alla sua famiglia per questo deplorevole episodio, che ci preoccupa proprio perché frutto di un gesto compiuto volontariamente. Confidiamo nelle Istituzioni e negli organi competenti che condurranno le indagini e rimaniamo in attesa degli esiti necessari per comprendere le dinamiche e le motivazioni del fatto avvenuto. Fino ad allora chiediamo alle forze dell’ordine e alle istituzioni di mantenere alta l’attenzione su questo episodio inaccettabile e da condannare”.
Anche il sindaco Fabio Tosi ha commentato l’accaduto, invitando alla prudenza: “In questa fase è fondamentale evitare conclusioni affrettate e lasciare che siano gli accertamenti in corso a chiarire l’origine degli eventi”. L’amministrazione comunale ha espresso vicinanza ai cittadini coinvolti e ha invitato chiunque abbia informazioni utili a comunicarle alle forze dell’ordine.
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