Investì e provocò la morte di un’87enne in via Comacchio. Accetta una pena di quattro anni.
Ha concordato una pena di quattro anni il giovane ferrarese di 27 anni che, nella serata del 29 luglio 2024, a bordo della sua Fiat Panda, aveva investito e provocato la morte di un’anziana, l’87enne Walmen Cavalieri, mentre stava attraversando a piedi la strada in via Comacchio, sulle strisce pedonali.
L’intesa, raggiunta tra la difesa del giovane accusato – rappresentata dall’avvocato Giacomo Forlani – e la pm responsabile del fascicolo di indagine Silvia Clinca, è stata formalizzata davanti al giudice Marco Peraro durante l’udienza di ieri (mercoledì 3 giugno) mattina.
Al 27enne, che procedeva a una velocità leggermente superiore ai 50 chilometri orari, la Procura di Ferrara contestava l’omicidio stradale aggravato dalla positività ad alcol e sostanze stupefacenti, oltre all’omissione di soccorso e alla fuga.
Quest’ultima accusa è stata però derubricata dalla pm, considerando il comportamento tenuto dal giovane dopo l’incidente.
Il ragazzo infatti, subito dopo l’impatto, si era inizialmente allontanato senza prestare aiuto. Tuttavia, circa un’ora più tardi si era recato spontaneamente dai carabinieri, riconoscendo le proprie responsabilità. Ai militari aveva spiegato che stava tornando a casa dal lavoro e che non aveva compreso la gravità dell’incidente, credendo di aver colpito un animale. Con la madre, quindi, era tornato in via Comacchio, rendendosi conto della reale entità dei fatti, notando le pattuglie e il corpo della vittima coperto da un lenzuolo bianco.
Resosi conto della tragedia, il giovane aveva quindi deciso, insieme alla madre, di presentarsi in caserma intorno alle 21.
Una versione confermata anche durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero, prima di avanzare la richiesta di patteggiamento, occasione in cui ha nuovamente espresso il proprio pentimento, chiedendo scusa per quanto accaduto e provvedendo a risarcire completamente i danni ai familiari della vittima.
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