Mestre, insegnante accorcia i capelli a due studentesse: ‘Intendevo comunicare un messaggio’

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Una richiesta di chiarimento riguardo al compito assegnato, seguita da un gesto inaspettato che ha lasciato gli studenti attoniti. In una scuola media di Mestre, una docente supplente ha tagliato una ciocca di capelli a due alunne durante l’orario scolastico. L’episodio, avvenuto davanti ai compagni, ha scosso gli alunni e le loro famiglie, portando all’apertura di un’indagine interna.

Stando alla ricostruzione, una studentessa avrebbe chiesto informazioni sulla lunghezza del riassunto da realizzare. La docente, avvicinandosi all’improvviso, ha estratto un paio di forbici e ha tagliato una ciocca di capelli. Poco dopo, ha ripetuto il gesto nei confronti di un’altra alunna che si era alzata, visibilmente sorpresa.

L’episodio si è verificato in una terza classe della scuola secondaria di primo grado “Bellini”, sezione distaccata dell’istituto comprensivo “Lazzaro Spallanzani”. La docente, assunta come supplente da poche settimane, avrebbe dovuto seguire gli studenti fino alla conclusione dell’anno scolastico, in prossimità dell’esame finale del ciclo.

Studenti sotto choc

Le due ragazze coinvolte sono rimaste profondamente colpite da quanto accaduto, così come i compagni presenti in aula. Il giorno successivo, l’istituto ha avviato accertamenti interni per chiarire i dettagli della vicenda e valutare possibili provvedimenti. La dirigente scolastica, al momento, non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali. La docente avrebbe confermato l’episodio, definendolo un gesto “eccessivo” e cercando di giustificarlo come un modo per comunicare meglio con gli studenti. Una spiegazione che non ha convinto né le famiglie né gli esperti del settore.

La protesta dei genitori

I genitori degli alunni si sono attivati, richiedendo chiarimenti e interventi tempestivi. Alcuni segnalano che, fin dal suo arrivo, la supplente avrebbe applicato criteri di valutazione particolarmente rigorosi, assegnando voti negativi anche a studenti considerati preparati. La preoccupazione ora riguarda sia la protezione degli studenti coinvolti sia la possibilità che episodi simili possano ripetersi. La situazione potrebbe avere ripercussioni sia disciplinari che penali. Tra le ipotesi, quella di violenza privata o abuso dei mezzi di correzione. Sarà l’esito delle indagini interne a determinare eventuali responsabilità e il futuro della docente.

I precedenti

La situazione di Mestre non è un caso isolato. Nel 2022, in un istituto superiore di , un docente tagliò una ciocca di capelli a una studentessa iraniana durante una discussione sulle seguite alla morte di Mahsa Amini. Il gesto, presentato come provocazione, suscitò reazioni immediate e portò all’apertura di un procedimento disciplinare.

Due anni prima, sempre nella capitale, un episodio simile aveva coinvolto il Collegio San Giuseppe De Merode: un alunno delle medie venne convocato in presidenza e si vide tagliare un ciuffo di capelli ritenuto non conforme al regolamento scolastico. Il caso sfociò in un procedimento giudiziario con l’ipotesi di violenza privata e abuso dei mezzi di correzione.

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