Morte di Marios Oikonomou, ex difensore della Spal, a 33 anni a seguito di un incidente motociclistico.
Il calcio greco, quello italiano e anche quello ferrarese sono in lutto per la perdita di Marios Oikonomou. L’ex difensore, che aveva anche indossato la maglia della Spal, è deceduto a 33 anni a causa delle conseguenze di un grave incidente motociclistico avvenuto il 23 maggio nella sua città natale, Giannina.
La notizia della sua morte è giunta dopo nove giorni di ricovero in terapia intensiva. Le sue condizioni erano apparse fin da subito critiche a causa delle gravissime ferite alla testa subite nello scontro. Secondo quanto riportato dalla stampa greca, l’incidente si era verificato intorno alle 12.50, quando la moto guidata da Oikonomou si era scontrata con un’automobile. Trasportato d’urgenza al Policlinico universitario di Giannina, il calciatore era stato sottoposto a un complesso intervento neurochirurgico e successivamente ricoverato in terapia intensiva, dove i medici hanno tentato fino all’ultimo di salvargli la vita.
Nato nel 1992, Oikonomou aveva costruito una carriera significativa tra Grecia e Italia. Nel nostro Paese aveva indossato le maglie di Cagliari, Bologna e Sampdoria, oltre a quella della Spal, lasciando il ricordo di un difensore solido e di grande esperienza.
A Ferrara giunse nell’estate del 2018, durante il periodo in cui la squadra guidata da Leonardo Semplici stava consolidando la propria presenza in Serie A. Con la maglia biancazzurra collezionò presenze nel massimo campionato, contribuendo alla storica salvezza della formazione estense. Sebbene non fosse rimasto a lungo in città, Oikonomou fece parte di una delle stagioni più significative della recente storia spallina, entrando nel gruppo che permise alla Spal di affermarsi tra le grandi del calcio italiano.
La sua scomparsa riporta inevitabilmente alla mente un altro grave lutto che ha colpito il mondo biancazzurro negli ultimi mesi: quello di Nicolas Giani, ex capitano della Spal dell’era Semplici, deceduto improvvisamente a 38 anni. Due perdite che hanno profondamente segnato la comunità sportiva ferrarese e tutti coloro che hanno condiviso con questi calciatori una parte della rinascita del club.
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