No vax, 124 persone sotto processo. Inizio dell’udienza preliminare per i falsi vaccini.

No vax, 124 persone sotto processo. Inizio dell'udienza preliminare per i falsi vaccini. 1

Ieri (lunedì 13 aprile) ha avuto inizio l’udienza preliminare riguardante i 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari, per le quali la Procura di Ferrara ha richiesto il rinvio a giudizio nell’ambito della maxi-inchiesta sulle false vaccinazioni contro il Covid-19 finalizzate all’ottenimento del Green Pass.

Durante l’udienza, tenutasi davanti al gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara, sono state annunciate alcune questioni preliminari, così come la costituzione di parte civile da parte dell’Ausl di Ferrara, che verranno formalizzate nel corso del procedimento.

Tra gli accusati si trovano, per citarne alcuni, dipendenti comunali e noti imprenditori ferraresi operanti nel settore edile e in quello del divertimento notturno, degli eventi e dello spettacolo, oltre a farmacisti, professionisti della salute, commercialisti, insegnanti e persino un sacerdote.

L’inchiesta, denominata Red Pass, era stata avviata nel 2022 sotto la direzione del pm Ciro Alberto Savino e condotta dai militari della Guardia di Finanza. I 124 pazienti sono accusati, a vario titolo, di falso e corruzione: alcuni avrebbero attestato la sola finta inoculazione del vaccino, mentre altri – in alcuni casi – avrebbero anche versato somme tra i 10 e i 100 euro per ricevere la falsa certificazione.

Nel dettaglio, 53 persone dovranno rispondere sia di falso che di corruzione, mentre 71 solo di falso. Tra questi ultimi si trova anche la titolare di una farmacia cittadina che, secondo l’accusa, avrebbe attestato falsamente la positività al tampone per il Covid-19 di circa dieci pazienti non identificati, al fine di permettere il rilascio del Green Pass.

A uno degli indagati – oltre ai reati di falso e corruzione – viene inoltre contestato il reato di favoreggiamento personale, per aver assistito la dottoressa Marcella Gennari nell’eludere le indagini delle Fiamme Gialle, avvisandola del procedimento che la riguardava.

I 124 pazienti appartengono a quella categoria che ha scelto di non patteggiare; per coloro che invece hanno optato per un patteggiamento, sono state concesse pene di otto mesi per falso e di un anno e otto mesi nei casi in cui al falso si aggiungeva anche il reato di corruzione.

Il processo riprenderà in aula il 25 settembre.

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