Omicidio Bergamini. In sede d’Appello, il pubblico ministero richiede l’aumento della pena a 23 anni.

Omicidio Bergamini. In sede d'Appello, il pubblico ministero richiede l'aumento della pena a 23 anni. 1

Il procuratore generale in corte d’assise d’appello ha richiesto un incremento della pena a 23 anni per Isabella Internò, l’ex compagna di Denis Bergamini condannata in primo grado nell’ottobre 2024 a 16 anni per omicidio volontario in concorso con ignoti.

Durante la requisitoria di primo grado, la pubblica accusa aveva già sollecitato una condanna di 23 anni. Attualmente, il pm di Castrovillari Luca Primicerio, in qualità di sostituto procuratore generale in Corte d’assise d’appello a Catanzaro, formula la stessa richiesta.

In quella circostanza, i giudici avevano considerato le attenuanti prevalenti rispetto alle aggravanti. La procura insiste sul riconoscimento della premeditazione e sostiene che le circostanze aggravanti debbano prevalere sulle attenuanti generiche.

Secondo l’accusa, esiste un unico movente che ha portato all’omicidio del calciatore di Argenta (Ferrara), quello di natura passionale: il matrimonio non avvenuto dopo l’aborto della donna. “Non ci sono altri motivi – ha dichiarato Primicerio – se non quello passionale”.

Secondo la ricostruzione fornita dalla procura, Bergamini morì per asfissia meccanica violenta avvenuta pochi istanti prima dell’investimento da parte del camion. Il soffocamento sarebbe avvenuto poco prima, probabilmente tramite un sacchetto. Successivamente, il corpo fu posizionato lungo la statale, dove i responsabili avrebbero inscenato un finto suicidio.

Le parti torneranno in aula il 9 luglio per l’arringa della difesa.

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