Furgone derubato durante la pausa degli operai: bottino di 5mila euro.
Avrebbero sfruttato la pausa pranzo di due lavoratori di un’azienda edile per forzare un furgone e rubare materiali per un valore complessivo di circa 5mila euro. Per questo furto, avvenuto il 20 giugno 2023, in via Amilcare Ponchielli, poco dopo mezzogiorno, oggi è sotto processo un 39enne originario della provincia di Napoli – attualmente in carcere per altre questioni legali – con l’accusa di furto aggravato.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i malfattori avrebbero forzato la serratura del furgone, prelevato il materiale presente all’interno e caricato la refurtiva nel bagagliaio dell’auto, per poi allontanarsi rapidamente. In quel frangente, i due dipendenti dell’azienda si trovavano a pranzare in un ristorante. A metterli in allerta sarebbe stato un testimone, ma quando i due sono usciti dal locale era già troppo tardi: i ladri avevano già fatto perdere le loro tracce.
Le indagini sono state condotte dai carabinieri, che hanno esaminato attentamente le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Dall’analisi dei filmati, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i movimenti dei colpevoli prima, durante e dopo il furto, riuscendo a identificare anche il modello e la targa dell’auto utilizzata per compiere il reato: una Volkswagen T-Roc bianca, risultata poi di proprietà di una società di autonoleggio della provincia di Napoli.
Le verifiche sul veicolo hanno quindi permesso di risalire alla persona che lo aveva noleggiato dal 19 al 22 giugno 2023. Per ottenere l’automobile, secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata utilizzata una patente di guida falsificata, risultata assente nella banca dati della motorizzazione.
A fornire un ulteriore indizio agli investigatori è stata l’utenza telefonica fornita al momento del noleggio. L’analisi dei tabulati e delle connessioni alle celle telefoniche della zona in cui si è verificato il furto ha infine portato i carabinieri al 39enne, che è finito a processo con l’accusa di furto aggravato. A difenderlo ieri, in sostituzione del proprio avvocato di fiducia, l’avvocato Tommaso Tieghi del foro di Ferrara. Non sono stati invece identificati gli altri presunti complici del furto.
Il procedimento è stato rinviato al 17 novembre per ascoltare un testimone, l’eventuale esame dell’imputato e la discussione.
I commenti sono chiusi.