Radio a Boara, Comune e azienda ricevono diffida

Radio a Boara, Comune e azienda ricevono diffida 1

Nonostante la decisione negativa del Tar, i lavori per la costruzione di una stazione radio base a Boara, in via Viazza, sono continuati come se nulla fosse accaduto.

Questo è avvenuto nella prima metà di agosto, con l’“installazione di alcune antenne e parabole sul traliccio di Inwit, sebbene lo stesso risulti attualmente abusivo in quanto privo di titolo, e la sentenza del Tar sia immediatamente esecutiva e mai stata sospesa o impugnata”.

Il virgolettato proviene dagli avvocati dei residenti, gli stessi che avevano già presentato e vinto il ricorso presso il giudice amministrativo, i quali hanno inviato una formale diffida al Comune e alla società per fermare immediatamente i lavori.

A seguito di tale diffida, il Comune ha emesso un’ordinanza dirigenziale per sospendere i lavori relativi all’impianto di telefonia mobile.

La questione ha origine dalla richiesta presentata da Inwit il 6 giugno 2025 per ottenere l’autorizzazione alla realizzazione di un nuovo impianto destinato ad ospitare apparecchiature di telefonia mobile. Durante l’istruttoria, quattro giorni dopo, il Comune aveva inizialmente richiesto ulteriori chiarimenti alla società, inclusa una documentazione tecnica riguardante la scelta del sito e la possibilità di utilizzare aree pubbliche o infrastrutture esistenti tramite il cosiddetto “co-siting”. Successivamente, era stata convocata la conferenza dei servizi, acquisiti i pareri degli enti competenti e rilasciata l’autorizzazione con alcune prescrizioni di carattere paesaggistico.

Contro tale provvedimento, lo scorso 15 gennaio, due residenti della zona hanno presentato ricorso, sostenendo, tra le altre motivazioni, che l’amministrazione non avesse realmente verificato la presenza di localizzazioni alternative previste dal Piano comunale delle antenne e che l’istanza non fosse stata adeguatamente pubblicizzata durante il procedimento. Parallelamente, lo scorso 4 febbraio, anche Inwit ha presentato un ricorso incidentale chiedendo l’annullamento di alcune disposizioni del Piano comunale, ritenute eccessivamente restrittive per la localizzazione degli impianti.

La sentenza relativa, favorevole ai residenti, ha comportato l’annullamento ex lege della prima autorizzazione, ordinando di conseguenza l’annullamento della Scia rilasciata dal Comune.

Per questo motivo, l’Amministrazione comunale si è dovuta adeguare a quanto stabilito dal giudice amministrativo.

Nel frattempo, Inwit non si arrende e ha già richiesto la riattivazione del procedimento amministrativo. Nell’ordinanza si afferma al riguardo che “l’Amministrazione è obbligata a procedere alla riedizione del procedimento amministrativo conformandosi ai principi espressi nella sentenza del Tar”.

Nel frattempo, l’azienda deve interrompere i lavori, in attesa della nuova Scia. I residenti, da parte loro, attendono di vedere quali sviluppi ci saranno di fronte alle loro abitazioni.

La situazione sembra destinata a non concludersi qui.

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