Scoperta un’officina clandestina in un capannone: la Polizia Stradale appone i sigilli.

Un’officina per la manutenzione di motocicli, operante senza le dovute autorizzazioni e ben celata all’interno di un capannone. Questo è quanto rilevato dalla Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Ferrara durante i controlli periodici sulle attività di meccatronica, gommista e vendita di veicoli.

Gli inquirenti avevano da tempo focalizzato la propria attenzione sul capannone, dove sussistevano fondati sospetti che il proprietario svolgesse in modo illecito l’attività di officina specializzata in motocicli. Il controllo è stato avviato il 4 giugno, quando gli agenti si sono recati all’ingresso della struttura per effettuare una serie di verifiche.

Le indagini hanno riguardato, tra le altre cose, le autorizzazioni necessarie per l’attività, le licenze, i registri previsti dalla normativa di pubblica sicurezza e la documentazione relativa allo smaltimento dei rifiuti.

Dai controlli è emerso che l’attività era priva della necessaria Scia, la segnalazione certificata di inizio attività richiesta per esercitare l’attività di meccatronica e gommista. Di conseguenza, gli agenti hanno disposto l’immediata chiusura dell’officina e il sequestro amministrativo dei macchinari utilizzati per le riparazioni.

Durante gli accertamenti sono emerse anche irregolarità nella gestione dei rifiuti, in violazione delle disposizioni previste dal decreto legislativo 152 del 2006, il Testo unico in materia ambientale. Particolare attenzione è stata dedicata alla presenza di un’ingente quantità di pneumatici, accumulati senza ordine lungo il muro di confine dello stabile.

Le verifiche non sono ancora terminate. La Polizia Stradale sta infatti conducendo ulteriori accertamenti sia dal punto di vista fiscale, sia sui veicoli rinvenuti all’interno dell’officina, con l’intento di risalire a tutti i rispettivi proprietari.

Al termine dei controlli, nei confronti del titolare, un 50enne ferrarese, sono state contestate diverse violazioni amministrative. Le sanzioni ammontano complessivamente a circa 11mila euro.

L’operazione si inserisce in un più ampio intervento di contrasto alle officine abusive, tema sul quale recentemente Cna e Confartigianato di Ferrara hanno avviato una campagna di sensibilizzazione con il coordinamento della Prefettura di Ferrara.