Whiskey sottratto e intimidazioni con un frammento di bottiglia: “Ti uccido”
Da un lato c’è la Procura, che ha richiesto il rinvio a giudizio; dall’altro le difese, che mirano alla derubricazione dell’accusa da rapina impropria a tentato furto. Questo, in sintesi, è quanto si è verificato ieri mattina, giovedì 21 maggio, durante l’udienza preliminare del processo a carico di due uomini italiani di 45 e 40 anni, arrestati la sera del 7 ottobre dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Ferrara dopo il furto di due bottiglie di whiskey in un negozio etnico di via Carlo Mayr.
L’episodio si era verificato attorno alle 23, quando due pattuglie del Norm dei carabinieri di Ferrara, impegnate in un servizio di vigilanza del territorio, stavano percorrendo via Mayr. A un certo punto, la loro attenzione era stata attirata da due uomini che correvano lungo la strada, inseguiti da un terzo individuo.
I militari del 112, accortisi subito dell’anomalia della situazione, erano intervenuti bloccando tutte e tre le persone coinvolte. I due fuggitivi erano stati identificati come un 45enne e un 40enne di Ferrara, mentre il loro inseguitore si era rivelato essere un dipendente di un’attività commerciale di via Mayr.
Quest’ultimo, una volta ritrovata la calma, aveva spiegato ai carabinieri che poco prima, mentre si trovava all’interno del negozio, aveva visto i due ferraresi entrare come normali clienti. Tuttavia, poco dopo, credendo di non essere notati, avevano preso una bottiglia di whiskey ciascuno dagli scaffali, per un valore totale di 27 euro, nascondendo una in una borsa e l’altra nei pantaloni. A quel punto, il dipendente aveva intimato ai due di pagare la merce che avevano prelevato.
In risposta, il 45enne aveva estratto un frammento di bottiglia dalla tasca e, brandendolo davanti all’uomo, lo aveva minacciato dicendo “ti ammazzo”, per poi scagliarglielo contro.
L’impiegato, senza perdere coraggio, aveva quindi deciso di affrontare i due cercando di fermarli, inseguendoli per le strade circostanti fino all’arrivo dei carabinieri che, dopo aver ascoltato il racconto del commerciante, avevano proceduto a perquisire i due ferraresi, trovandoli in possesso delle bottiglie rubate e nascoste esattamente come indicato dal dipendente del minimarket. Per il 45enne e il 40enne erano quindi scattate le manette.
Il processo riprenderà in aula il 16 luglio, quando il gup si pronuncerà sulle richieste presentate ieri dalle parti.
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