A Ferrara si svolgerà Bookafe, il festival dedicato ai creator che discutono di libri sui social media.
Ferrara si appresta a diventare la capitale della letteratura digitale con “Bookafe”, il primo festival italiano dedicato ai creator che narrano i libri tramite social network, podcast, video e contenuti online. L’evento, previsto dal 16 al 18 ottobre, è stato presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Ideato da TXT, il principale distributore di libri scolastici in Italia, Bookafe è frutto di una collaborazione con Confcommercio Ferrara e Impresa Cultura Ferrara, con l’intento di portare nei musei e nei luoghi emblematici della città una nuova generazione di divulgatori culturali: i creator digitali che quotidianamente avvicinano migliaia di giovani alla lettura attraverso TikTok, Instagram e altre piattaforme.
Per tre giorni, Ferrara accoglierà incontri, talk, reading, interviste e performance nei suoi principali spazi culturali, creando un dialogo tra scrittori, editori, creator e lettori. Al centro dell’iniziativa vi è il fenomeno #BookTok e #Bookstagram, che negli ultimi anni ha rivoluzionato il modo di discutere di libri online, in particolare tra i giovani della Generazione Z.
“Bookafe rappresenta pienamente la visione di TXT: diffondere la cultura per migliorare la vita delle persone e delle comunità”, ha affermato l’amministratore delegato Mauro Padovani. “Oggi la cultura si esprime anche attraverso le nuove forme di comunicazione digitale, che meritano attenzione per il loro straordinario potere di diffusione e considerazione per la freschezza dei contenuti”.
Padovani ha anche messo in evidenza il significato della presentazione avvenuta al Salone del Libro: “È particolarmente interessante presentare questa iniziativa al 38° Salone Internazionale del Libro di Torino, il cui tema è ‘Il mondo salvato dai ragazzini’: un messaggio che, proprio come Bookafe, intende ribaltare la prospettiva, ponendo al centro le nuove generazioni, la loro creatività e il loro ruolo attivo nel cambiamento sociale e culturale”.
Sull’impatto dell’iniziativa per la città è intervenuto anche Davide Urban, direttore generale di Confcommercio Ferrara: “Con BookaFE, il primo festival della letteratura nato sui social, restituiamo ai giovani il piacere della lettura e lo facciamo con un linguaggio digitale, attuale, veloce e diretto”. Urban ha sottolineato come gli eventi si svolgeranno “in luoghi iconici della città di Ferrara”, animati da conferenze, tavole rotonde e incontri con creator e relatori.
Secondo i dati forniti dagli organizzatori, l’hashtag #bookitalia conta circa 2 miliardi di visualizzazioni e 23 milioni di follower in Italia. Inoltre, la Generazione Z rappresenta attualmente una delle fasce più attive nella lettura, con percentuali superiori rispetto a Millennials e Generazione X.
“Porteremo l’approccio digitale nei luoghi simbolici della fruizione tradizionale”, ha spiegato Noemi Gherrero, direttore creativo dell’evento e segretario generale di Impresa Cultura Confcommercio Ferrara. “I più prestigiosi musei e palazzi storici di Ferrara saranno conquistati dalle nuove modalità di fruizione”.
È previsto anche un “fuori festival” con iniziative social e format dedicati ai creator, tra cui gli hashtag #instafe, #bassanitop e #creatorperungiorno, ideati per rafforzare il legame tra la città, la cultura e le nuove forme di comunicazione digitale.
Bookafe nasce quindi con l’ambizione di trasformare Ferrara in un laboratorio nazionale della divulgazione culturale online, puntando su linguaggi immediati e partecipativi capaci di riportare i libri al centro delle conversazioni delle nuove generazioni.
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