Bruna Fergnani introduce “Il Re della tornatura” presso l’Ego’ Lounge di Ferrara.

Bruna Fergnani introduce “Il Re della tornatura” presso l’Ego’ Lounge di Ferrara. 1

Venerdì 24 aprile alle 18.30, nell’ambito della Rassegna letteraria “Racconti sotto l’ulivo”, avrà luogo la presentazione in prima del libro di Bruna Fergnani intitolato “Il re della tornatura”.

Presso l’Ego’ Lounge di via Fausto Beretta 23, l’autrice dialogherà con Sergio Gnudi riguardo alla sua opera. Bruna Fergnani ha lavorato come insegnante fino a gennaio 2006, quando, insieme al marito Lucio Lunghi e a un gruppo di amici, ha deciso di fondare l’associazione Nyumba Ali, dedicata ai bambini e alle bambine disabili nella città di Iringa, in Tanzania. Inoltre, lei e il marito hanno lasciato i loro rispettivi impieghi per trasferirsi a Iringa, dove inizialmente hanno aperto una casa famiglia e successivamente il primo centro diurno per bambini e bambine con disabilità, ampliando ulteriormente le loro attività anche dopo essere tornati, almeno temporaneamente, in Italia.

Tuttavia, “Il re della tornatura” affronta tematiche ben diverse, concentrandosi sul recupero del passato e della sua storia: in sostanza, sul recupero della memoria familiare che si intreccia con la memoria storica che va dall’Ottocento fino agli anni Cinquanta del Novecento. La narrazione è suddivisa in quattro capitoli. Nel primo, si parte da Ubaldo e Diomira, che tra le loro numerose figlie hanno Ode, la quale sposerà Cleonte, il re della tornatura. Da questi due antenati inizia la storia di uno dei due bisnonni più prossimi a Bruna: Carlo. La storia della famiglia di Stamura è narrata nel secondo capitolo, mentre il terzo capitolo descrive l’incontro tra i due, il loro amore e il matrimonio. Il quarto capitolo presenta una scrittura particolarmente toccante, che spetta al lettore scoprire.

La vicenda di Fergnani rappresenta essenzialmente la storia di due famiglie che si uniscono per dar vita ad altre, sullo sfondo della città e della provincia di Ferrara nei primi anni del Novecento fino agli anni Cinquanta, periodo della nascita dell’Italia contemporanea. Si tratta di un lascito per le generazioni future, in cui risulta evidente la credibilità dei personaggi descritti e del contesto storico narrato quasi sottovoce. Un libro che si inserisce a pieno titolo nella tradizione della narrativa popolare di qualità, evocando e richiamando alla memoria.

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