Polemica sui costi del luna park in via Verga: interrogazione del M5S

Polemica sui costi del luna park in via Verga: interrogazione del M5S 1

Il dibattito politico sul trasferimento del park in via Verga torna a farsi sentire. Al centro della polemica, un’interpellanza presentata dalla capogruppo del Movimento 5 Stelle, Marzia Marchi, che critica i costi sostenuti dal Comune e le modalità di selezione della nuova area.

Nel documento si sottolinea come dalla delibera di Giunta n.109 emerga un prelievo dal fondo di riserva di 40.000 euro, “necessario per coprire le spese relative al trasferimento del luna park dalla consueta sede del Montagnone in via Verga”. Si tratta di una somma rilevante, destinata in parte a interventi sul verde e in gran parte alle spese energetiche.

In particolare, oltre 13mila euro sono stati utilizzati per lavori su alberature e sfalci, mentre “circa 25mila euro sono destinati alle spese di elettricità a causa dell’elevato consumo energetico degli impianti”. A questi si aggiungono ulteriori costi per il trasformatore e per l’impianto elettrico generale.

Uno dei punti più controversi riguarda la scelta dell’area: “La zona selezionata – l’area verde di via Bardellini/Verga/Beethoven – non è considerata idonea per l’accoglimento di spettacoli viaggianti”. Il regolamento comunale attuale, infatti, prevede altre aree adatte, come la Rivana e il Montagnone, quest’ultimo attualmente non disponibile.

L’interpellanza richiama anche gli obblighi previsti per i concessionari, evidenziando che “il privato che richiede l’occupazione di suolo pubblico per attività privata deve rispettare una serie di impegni e, se necessario, pagare una concessione”, inclusa la restituzione dell’area e il versamento di eventuali cauzioni.

Un altro aspetto cruciale è l’inserimento del luna park nel calendario eventi 2026, situazione che avrebbe giustificato l’utilizzo del fondo di riserva. Una decisione che, secondo Marchi, risulta discutibile: “Sembra infatti che l’installazione del luna park sia parte del calendario eventi dell’anno 2026, tanto da giustificare un prelievo dal fondo di riserva di ben 40.000 euro”.

Nel documento si ricorda inoltre come, per la Fiera di San Giorgio, il Comune abbia recentemente rinnovato una convenzione senza oneri a proprio carico, evidenziando così una disparità di trattamento rispetto al caso del luna park.

Di conseguenza, sono state avanzate richieste al sindaco e alla giunta: chiarire “i motivi che hanno portato a considerare un normale luna park viaggiante all’interno del calendario eventi 2026” e specificare se sia previsto un canone o altri oneri per i concessionari, a fronte di una “consistente spesa pubblica di 40.000 euro”.

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