“CinEmozioni: Sguardi”. Gli alunni del Cosmè Tura e del Carducci narrano il Po ispirandosi a Michelangelo Antonioni.
Giovedì 21 maggio, alle ore 9, la multisala Cinema Apollo (via del Carbone, 35) accoglierà l’evento finale di “CinEmozioni: Sguardi”, un progetto ambizioso che ha coinvolto ragazzi e ragazze dai 5 ai 18 anni in un percorso di esplorazione del linguaggio audiovisivo.
Coordinato dall’Istituto Comprensivo “Cosmè Tura” di Pontelagoscuro in collaborazione con il Liceo Carducci, il progetto è stato scelto per il terzo anno consecutivo dal Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, sostenuto e finanziato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Il progetto si è ispirato alla grammatica visiva del noto regista ferrarese Michelangelo Antonioni, in particolare all’opera “Gente del Po”. Attraverso lo studio del “pre-cinema”, gli studenti hanno esplorato la dimensione antropologica e le esperienze personali che contraddistinguono i “nuovi abitanti del Po”.
Durante la mattinata saranno presentati i risultati di questo percorso creativo:
● Cortometraggi: scritti e interpretati dagli alunni delle scuole dell’I.C. “Cosmè Tura”
● Documentario di ricerca antropologica: realizzato dagli studenti del Liceo “Carducci”.
● Prodotti dei laboratori di stop-motion: animazioni dedicate a storie e leggende della tradizione della “gente del Po” contemporanea.
● Presentazione speciale: la proiezione di “Libera come una libellula, coraggiosa come un’ape”, un’animazione nata dal desiderio delle educatrici del Nido e della Scuola dell’Infanzia “Scuola Natura” di Monestirolo di affrontare con sensibilità il tema della violenza sulle donne per i più piccoli.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di partner di eccellenza, tra cui la Scuola Holden, Ferrara Off, Blow Up Academy, lo Spazio Antonioni, l’Associazione Senza Titolo e l’Università degli Studi di Ferrara, oltre a esperti del settore audiovisivo.
“Il linguaggio cinematografico a scuola non è solo una materia di studio – afferma la dirigente Cristina Corazzari – ma un potente strumento di cittadinanza attiva che consente agli studenti di passare da spettatori passivi a autori consapevoli della propria realtà. Attraverso progetti come “CinEmozioni: Sguardi”, il cinema diventa un ponte tra generazioni, capace di connettere la memoria storica di maestri come Michelangelo Antonioni alle narrazioni dei “nuovi abitanti del Po”.
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