Coinvolgimento Pubblico | Unife Fab Four, la scienza esplora l’influenza della musica su salute, benessere e interazioni sociali

La musica come mezzo per il benessere, le relazioni e la cura sarà protagonista di “Unife Fab Four: musica, terapia per il corpo e per la mente”, un evento organizzato nell’ambito della rassegna Unife di Public Engagement 2026 dai Dipartimenti di Scienze Mediche, Medicina Traslazionale e per la Romagna, Neuroscienze e Riabilitazione e Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, in collaborazione con Alice Ferrara Odv, Associazione Giulia Odv, Nati Prima Odv e il Coro dell’Università di Ferrara.

L’evento si terrà venerdì 12 giugno alle ore 20 nell’Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza di Unife (corso Ercole I d’Este, 37), ed è aperto gratuitamente a tutti i cittadini e alla comunità accademica.

L’iniziativa è stata concepita per sensibilizzare il pubblico riguardo al ruolo che la musica può avere nella promozione della salute e nel miglioramento della qualità della vita. Attraverso un percorso che combina divulgazione scientifica, testimonianze e performance musicali dal vivo, si esplorerà come la musicoterapia venga attualmente utilizzata in vari ambiti clinici e assistenziali, dalla neurologia alla neonatologia, dalla pediatria alla salute mentale, fino al supporto per le fragilità legate all’età avanzata.

“Il potere della musica come strumento di benessere, relazione e cura è oggi supportato da evidenze sempre più solide – affermano Maria Chiara Zatelli, referente del progetto del Dipartimento di Scienze Mediche di Unife, e Agnese Pellati del team organizzativo -. Con Unife Fab Four desideriamo dimostrare come la musica, e in particolare il canto, possano facilitare la comunicazione, sostenere le capacità cognitive e relazionali, migliorare il benessere emotivo e contribuire a combattere l’isolamento sociale, creando occasioni di incontro e partecipazione per tutta la comunità.”

Al centro dell’incontro ci sarà una riflessione sul significato della musicoterapia e sulle sue applicazioni nei vari contesti di cura. Partendo dal noto detto popolare “canta che ti passa”, esperti spiegheranno come questa affermazione trovi oggi un importante riscontro scientifico. Suono, ritmo, melodia e armonia vengono infatti utilizzati in musicoterapia, sia attraverso l’ascolto che mediante la pratica musicale attiva, per promuovere processi di comunicazione, apprendimento, espressione emotiva e riabilitazione. Un’attenzione particolare sarà riservata al canto, una delle tecniche più efficaci della musicoterapia attiva, capace di generare benefici a livello fisiologico e neurologico, oltre che emotivo e relazionale. Cantare insieme, come avviene in un coro, significa anche costruire legami, rafforzare il senso di appartenenza e contrastare l’isolamento sociale, temi che saranno approfonditi durante la serata attraverso interventi scientifici, testimonianze e momenti musicali.

La serata inizierà alle ore 20 con l’introduzione dei direttori dei Dipartimenti coinvolti. Seguiranno gli interventi sulle applicazioni della musicoterapia in neurologia, con la partecipazione della neurologa Caterina Ferri e dell’associazione Alice Ferrara, in neonatologia con Elisa Ballardini e l’associazione Nati Prima, e in pediatria con Cristina Forest e l’associazione Giulia. Alle 20.45 il musicologo Alessandro Roccatagliati guiderà il pubblico in un viaggio alla scoperta della musica dei Beatles, gruppo che ha segnato la storia della cultura contemporanea e il cui repertorio è frequentemente utilizzato nei percorsi musicoterapici per la sua forte capacità evocativa.

A partire dalle 21, il Coro dell’Università di Ferrara interpreterà i grandi successi della band britannica con il concerto “Beatles and the Choir”, presentando brani celebri che uniscono valore artistico, memoria collettiva e coinvolgimento emotivo. Un momento musicale che completerà il percorso di approfondimento scientifico offrendo al pubblico un’esperienza diretta del potere aggregante della musica.

L’iniziativa è gratuita e aperta a tutti. Per partecipare è necessaria l’iscrizione tramite il form dedicato nella notizia pubblicata nella sezione del Public Engagement del sito unife.it.

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