Marco Mariani rende omaggio a Miles Davis nel centenario della sua nascita.
ph.: Roberto Priolo Il 2026 coincide con una pietra miliare per la storia musicale a livello globale: il centenario della nascita di Miles Davis.
Per rendere omaggio all’artista che, più di ogni altro, ha modificato i percorsi del jazz, la rassegna Atelier Musicale organizza un evento speciale presso la Camera del Lavoro di Milano. Sabato 7 febbraio, con inizio alle 17.30, la scena sarà animata dal trombettista Marco Mariani, al centro di un progetto inedito volto a rievocare le composizioni più raffinate e pionieristiche del periodo che caratterizzò Davis negli anni Sessanta.
L’evento musicale, promosso dall’associazione culturale Secondo Maggio, si inserisce nel contesto della trentunesima edizione di una manifestazione che da tempo si distingue per la sua eccellenza e la sua audacia nella ricerca sonora all’interno del panorama milanese.
Il nucleo della performance si concentra sul repertorio del cosiddetto “secondo quintetto” di Davis, quella formazione leggendaria composta da Shorter, Hancock, Carter e Williams, che portò l’approccio modale a livelli di espressione mai esplorati prima.
Tuttavia, l’esecuzione di Mariani non si limiterà a una riproposizione filologica. Il programma include infatti due incursioni notevoli in ambiti diversi: il brano Teo, rappresentativo della transizione verso nuove direzioni sonore, e l’acclamata Sanctuary, composizione permeata da quell’influenza funk-jazz che avrebbe in seguito segnato la svolta elettrica di Miles.
Una formazione di prim’ordine
Sul palco, Marco Mariani — solista di ensemble rinomate come la Civica Jazz Band di Enrico Intra e direttore della Bocconi Jazz Business Unit — sarà accompagnato da un quintetto di elevata caratura, i cui membri vantano legami con la prestigiosa tradizione dei Civici Corsi di Jazz di Milano.
Al sax tenore si esibirà il raffinato Rudi Manzoli, docente presso l’istituzione milanese e profondo conoscitore delle espressioni musicali contemporanee. La sezione ritmica vedrà come protagonista la contrabbassista Margherita Carbonell, apprezzata per la sua solida formazione sia classica che jazzistica e per le sue collaborazioni con Enrico Intra, affiancata dal promettente talento di Daniele Delfino alla batteria e dal pianista Samuele Lindo.
Questa occasione offre un’opportunità preziosa per riscoprire l’anima più innovativa di Davis attraverso l’interpretazione di musicisti che coniugano la maestria tecnica del trombettismo moderno con una spiccata propensione alla sperimentazione.
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