Donne, bambini e jazz nell’obiettivo di Sandro Capatti
Ferrara. Dal 1 settembre al 31 ottobre l’Hotel Annunziata ospita Tempo di vita, la mostra fotografica del fotoreporter Sandro Capatti. È il nuovo appuntamento di Framelow, il progetto che ogni mese porta un autore sui muri digitali dell’hotel. L’apertura è sabato 3 ottobre dalle ore 18, con l’autore presente. Ingresso libero.
Le fotografie entrano nei conflitti di oggi e si fermano su chi ne paga il prezzo più alto: le donne e i bambini. Capatti lavora sui volti, sui gesti di ogni giorno, sulle case rimaste in piedi a metà. Il racconto è diretto e privo di retorica: quello che resta della vita civile dove c’è la guerra. La mostra ha il sostegno di Tutori nel Tempo Odv, associazione ferrarese nata nel 2016 e formata da tutori volontari e cittadini che si occupano di tutela legale, accoglienza e integrazione dei minori stranieri. Il percorso.
Le fotografie di donne e bambini scorrono sul digital wall della hall. Nella library room, sul monitor dedicato, ci sono i ritratti dei musicisti jazz e alcuni murales. Il jazz nasce negli Stati Uniti all’inizio del Novecento, dall’incontro fra le tradizioni musicali afroamericane e la musica europea. Insieme al blues e al soul, fin dai primi testi mette in musica vite difficili e diritti negati. È la stessa materia delle immagini della hall, raccontata da un’altra voce.
Le immagini scorrono tutti i giorni dal 1 settembre al 31 ottobre, all’inizio di ogni ora dalle ore 7 alle ore 23, in sequenze di 15 minuti. L’apertura con l’autore è sabato 3 ottobre dalle ore 18. Hotel Annunziata, Piazza della Repubblica 5, Ferrara. Ingresso libero e aperto a tutti, anche a chi non soggiorna in hotel. La mostra, organizzata con il sostegno di Tutori nel Tempo Odv, è visitabile tutti i giorni fino al 31 ottobre.
Framelow porta la fotografia contemporanea fuori dagli spazi espositivi tradizionali e la mette in una galleria virtuale, immersiva e sostenibile. È nato come estensione della art gallery dell’Hotel Annunziata, attiva dal 2011, e ospita ogni mese un fotografo diverso: fino a dodici all’anno, accanto alle sei mostre fisiche bimestrali.
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