Laboratori di scrittura, fotografia e podcasting: tre giorni di workshop a Internazionale Ferrara.
Dal 2 al 4 ottobre, in occasione del festival di giornalismo Internazionale a Ferrara, tornano anche per quest’anno i workshop condotti da giornalisti e scrittrici destinati a coloro che desiderano sviluppare nuove abilità nel campo dell’informazione e della comunicazione. I corsi sono fortemente legati alla scrittura informativa, coprendo argomenti che vanno dalla tecnologia alla fotografia, dal cinema ai podcast, dalla letteratura a nuove prospettive queer e postcoloniali.
I temi dei workshop 2026: come si crea un podcast da zero? Qual è il percorso per diventare reporter di guerra freelance? In che modo integrare strumenti di intelligenza artificiale nel proprio lavoro? Come si redige una sceneggiatura affinché diventi un film o un documentario? Un percorso tra narrazione e rappresentazione, tecnica e pratica. Tutti i workshop si svolgeranno nelle aule dell’Università di Ferrara e si articoleranno in tre sessioni mattutine durante i giorni del festival: venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 ottobre, dalle 10 alle 13. Ogni workshop avrà una durata di 9 ore e richiederà un contributo di 155 euro. I partecipanti sono incoraggiati a portare con sé carta e penna, o un dispositivo per la scrittura digitale come un tablet o un computer portatile, ma soprattutto una buona dose di curiosità, apertura al dialogo e voglia di confronto.
I workshop di giornalismo. Due corsi di approfondimento per i professionisti del settore dell’informazione sono condotti da due firme di Internazionale. “Come si scrive un reportage. Teorie e tecniche per raccontare una storia vera meglio di un romanzo” è guidato da Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale da oltre 20 anni e vincitrice di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premiolino per il contributo alla libertà di stampa e il premio Kapuściński per il reportage letterario. Il corso è destinato a chi desidera apprendere le tecniche utilizzate nel giornalismo tradizionale dei long-form e dei reportage, per narrare la realtà da angolazioni interessanti, dalla raccolta delle testimonianze alla stesura della scaletta, fino al pitch e alla produzione. Per i professionisti interessati a diventare reporter in zone di conflitto si svolgerà il workshop “Giornalismo di guerra fai da te. Raccontare i conflitti da freelance”. A condurlo sarà un giornalista che applica quotidianamente la tecnica sul campo: Davide Maria De Luca, reporter di guerra dall’Ucraina e autore del podcast Guerra di Internazionale. Un corso reso necessario dal fatto che sempre più frequentemente la cronaca dei conflitti non è realizzata dagli inviati delle grandi testate, ma da giornalisti freelance, anche in considerazione di questioni come la sicurezza e la sostenibilità economica del reporting in aree ad alto rischio.
I workshop di scrittura. Quale comicità può emergere da un punto di vista personale su ciò che ci circonda? A esplorarlo sarà la comica Luisa Merloni, autrice di Piccolo manuale di comicità femminista (Einaudi 2026) nel suo workshop “Ridere è un atto politico. La comicità come pratica sovversiva”. I partecipanti si cimenteranno nella scrittura di un breve pezzo di stand up comedy, guidati dall’autrice nella sottile arte di far ridere, ovvero cosa è necessario affinché scatti la risata in un’altra persona.“Lettura e scrittura queer. Le infinite potenzialità della letteratura lgbtqia+” si inserisce nel programma del festival, che ogni anno dedica ampio spazio ai diritti, alla prospettiva femminista, all’inclusione e all’intersezionalità. Rivolto a un pubblico non eterocisgender ma senza esclusioni, rappresenta un’occasione di confronto e formazione, per chi desidera praticare in modo collettivo una creatività non normativa, insieme alla scrittrice e attivista Antonia Caruso. Tra le estensioni più richieste da chi lavora con i contenuti c’è il podcast. Come si diventa autore o autrice di contenuti audio per l’informazione o l’intrattenimento? “Il podcast dalla a alla z. Scrittura per l’audio e architettura dei contenuti” mira a illustrare le tendenze attuali e le strutture invisibili che rendono un podcast veramente memorabile, inedito e originale. È destinato a chi desidera imparare a progettare i contenuti, raccontarli in audio o audiovideo, e a scrivere con la voce di altri, con Silvia Righini, autrice di podcast molto seguiti come Supernova di Alessandro Cattelan e Parlarne tra amici di Daria Bignardi.
I workshop di fotografia e sceneggiatura. Raccontare attraverso le immagini, o tramite parole che diventeranno tali. È l’obiettivo dei workshop che si rivolgono a chi ha l’ambizione o la curiosità di apprendere i codici della narrazione visiva, uno dei mezzi espressivi più potenti del nostro tempo. Si parte dalla necessità di uno sguardo critico rispetto alla rappresentazione dell’alterità con il workshop “Decentrare lo sguardo. Fotografia critica e prospettive postcoloniali”, dal vocabolario teorico ai “saperi situati”, dalla postura queer allo spazio affettivo della fotografia. A guidarlo sarà il fotografo Nicola Lo Calzo, docente di fotografia all’università di Paris-Cergy, le cui opere di ricerca sul tema delle eredità coloniali sono state pubblicate su The New York Times, The Guardian, Le Monde, National Geographic, oltre a Internazionale. “Scrivere con gli occhi. La narrazione cinematografica può aiutarci a guardare il mondo?”: il workshop condotto da Valia Santella, sceneggiatrice e regista, vincitrice del premio Nastro d’argento e di tre David di Donatello, aiuterà il pubblico ad avvicinarsi al linguaggio cinematografico, per comprendere cosa significa cogliere il potenziale narrativo di un’idea e tradurlo in immagini.
Il festival. Internazionale a Ferrara è uno dei festival di giornalismo più significativi, che quest’anno celebra la sua 20esima edizione. Organizzato dal settimanale Internazionale in collaborazione con il Comune di Ferrara, rappresenta un momento di confronto su temi di attualità per comprendere il presente e immaginare il futuro. Un evento che ogni anno porta le eccellenze dell’informazione a livello globale nel capoluogo emiliano con, tra gli altri, l’economista femminista Sheba Tejani, l’architetta palestinese Yara Sharif, il giornalista statunitense Jon Lee Anderson, l’esperta di sicurezza climatica Olivia Lazard, lo scrittore Nicola Lagioia che al festival presenterà in anteprima il suo nuovo romanzo, la scrittrice e giornalista ucraina Anna Romandash, le attiviste internazionali come la brasiliana Flavia da Silva Candido e il birmano Maw Htun Aung, lo storico israeliano Omer Bartov e il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd. Parteciperà al festival anche Zerocalcare per due dialoghi esclusivi, uno con Simon Paré-Poupart, operatore ecologico e scrittore la cui storia è diventata un caso letterario in Canada e negli Usa, e l’altro con la filosofa e scrittrice albanese, Lea Ypi.
Il logo che accompagna da sempre la manifestazione, rivisitato ogni anno in un dettaglio piccolo ma significativo, è il pianeta antropomorfo disegnato da Anna Keen: quest’anno batte un tamburo, per celebrare il 20° anniversario del festival e richiamare l’attenzione sulle molte crisi emergenti o dimenticate.
Informazioni pratiche. Tutte le informazioni e le iscrizioni sono disponibili sul sito di Internazionale. Per domande scrivere a [email protected].
I commenti sono chiusi.