Maltempo, Zerbini (Pd): “Interventi e fondi: a settembre un programma operativo per Ferrara”

Maltempo, Zerbini (Pd): “Interventi e fondi: a settembre un programma operativo per Ferrara” 1

di Giada Zerbini*

Inizialmente Cna Ferrara, oggi il presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Stefano Calderoni, sottolinea un messaggio univoco proveniente dal territorio. Gli eventi climatici estremi non possono essere affrontati solo in situazioni di emergenza. È necessaria manutenzione, nuove infrastrutture, risorse e una pianificazione adeguata.

Le intense precipitazioni del 15 luglio e quelle verificatesi tra il 18 e il 21 luglio hanno avuto un impatto significativo anche sulla provincia di Ferrara. La Regione Emilia-Romagna ha dichiarato lo stato di crisi regionale, coinvolgendo 117 Comuni, di cui 20 nella nostra provincia. Questo rappresenta un passo iniziale fondamentale per coordinare le azioni urgenti, garantire la sicurezza del territorio e ripristinare i servizi.

Le risorse già investite e quelle pianificate dal Consorzio costituiscono una base da cui partire. Per valorizzare quanto realizzato e affrontare le esigenze ancora insoddisfatte, è necessario mettere in rete competenze, progetti e risorse all’interno di una strategia territoriale.

Il 28 luglio, la Regione ha presentato il nuovo Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, che sarà firmato a settembre. Questa è la cornice adeguata: coniugare sviluppo e protezione ambientale, investire nella sicurezza del territorio e rendere le città, le infrastrutture e le reti più resilienti. Ora è fondamentale tradurre tutto ciò in azioni concrete anche per il Ferrarese.

Gli strumenti sono già disponibili. Nel 2021 è stato firmato il Patto per il Lavoro e per il Clima – Focus Ferrara, coordinato dalla Provincia tramite la Consulta provinciale dell’economia e del lavoro. Chiediamo alla Provincia di convocare a settembre una sessione straordinaria della Consulta, coinvolgendo Regione, Comuni, Consorzio di Bonifica, , Arpae, gestori delle reti, imprese, sindacati, agricoltura e Università, per aggiornare il Focus e sviluppare un Piano operativo ferrarese per la sicurezza climatica.

Non si tratta di un ulteriore tavolo privo di scopo, ma di un lavoro che organizzi le opere già finanziate, i progetti pronti, le necessità non coperte, le risorse, le responsabilità e le tempistiche. Il Piano deve aggiornare dati e mappe in base agli eventi del 2026; identificare le priorità per il sistema idraulico, dal reticolo consortile al drenaggio urbano, dalla capacità di invaso alla distribuzione dell’acqua, oltre che per le reti elettriche e digitali, il verde, gli edifici e le aree produttive e agricole; supportare famiglie e imprese negli investimenti necessari per prevenire danni e garantire la continuità delle attività.

Quando manca l’elettricità, un’impresa si ferma; quando una rete non regge, un servizio essenziale si interrompe; quando una grandinata danneggia un capannone, una coltura o un’abitazione, la crisi climatica si trasforma immediatamente in un problema economico, sociale e familiare.

La prevenzione non deve essere considerata un costo da rimandare, ma un investimento per il futuro di Ferrara.

*Segretaria dell’Unione Comunale – Partito Democratico di Ferrara

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