Convegno a Imperia: futuro dell’olio ligure tra innovazione e tradizione

La Camera di Commercio Riviere di Liguria e l’Università di Genova hanno organizzato un convegno che si svolgerà a Imperia il 5 novembre. L’evento esplorerà le prospettive future dell’olivicoltura nella regione, integrando temi come la Dieta Mediterranea, il riconoscimento UNESCO, l’intelligenza artificiale e i principi dell’economia circolare.
La cultivar Taggiasca non è solo un simbolo identitario, ma rappresenta anche una base solida per nuove opportunità di crescita. Queste si realizzano grazie alla ricerca scientifica, all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità, elementi che costituiscono il filo conduttore del convegno "L’olio ligure tra Dieta Mediterranea e cucina italiana: UNESCO e alta formazione", previsto per giovedì 5 novembre a Imperia nell’ambito di Olioliva Week 2026 – Frantoio delle Idee, iniziativa promossa dalla Camera di Commercio Riviere di Liguria.
Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Genova, l’incontro funge da think tank dedicato al futuro dell’olivicoltura ligure. Riunisce il mondo accademico, la ricerca e il sistema produttivo per identificare nuove modalità di valorizzazione di una delle eccellenze più significative del Ponente.
«La cultivar Taggiasca rappresenta un patrimonio straordinario del nostro territorio, che dobbiamo continuare a valorizzare non soltanto attraverso la qualità del prodotto, ma anche investendo nella conoscenza e nell’innovazione – dichiara Enrico Lupi, presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria –. Con Olioliva Week abbiamo voluto costruire un luogo di confronto nel quale università, ricerca e imprese possano dialogare e contribuire a definire nuove prospettive di sviluppo per la filiera. La collaborazione con l’Università di Genova è particolarmente significativa perché ci permette di affrontare temi strategici, dai cambiamenti climatici alle nuove tecnologie, fino alla sostenibilità delle produzioni. Il nostro obiettivo è fare dell’olio ligure e della Taggiasca non soltanto un simbolo della tradizione, ma una leva concreta di competitività, innovazione e crescita economica per il Ponente ligure».
«I temi al centro di questa giornata, dalla cultura alimentare al valore dell’olio extravergine di oliva, sono parte integrante del corso di laurea in Scienze e Culture Agroalimentari dell’Università di Genova, che nel 2027 vedrà i suoi primi laureati e registra un numero di studenti in costante crescita – dichiara Patrizia Perego, preside della Scuola Politecnica dell’Università di Genova –. Un percorso che offre opportunità concrete ai giovani e al territorio, formando una figura professionale richiesta direttamente dal tessuto economico. Il dialogo tra università e imprese è fondamentale per tradurre la conoscenza in competenze capaci di rispondere alle esigenze della filiera agroalimentare e accompagnarne lo sviluppo».
Il dibattito è multidisciplinare: parte dal valore culturale e alimentare dell’olio extravergine di oliva per affrontare le sfide dei cambiamenti climatici, delle nuove tecnologie e della necessità di modelli produttivi sostenibili.
Tre sono le direttrici principali del convegno. La prima esamina il ruolo dell’olio ligure nella Dieta Mediterranea e nella tradizione gastronomica italiana, sottolineando il patrimonio culturale UNESCO e il ruolo dell’alta formazione universitaria nella trasmissione delle conoscenze agroalimentari.
La seconda sessione analizza il legame tra territorio, alimentazione e salute, esaminando le proprietà chimiche e nutrizionali dell’olio e le trasformazioni storiche, economiche e sociali dell’olivicoltura nel Ponente ligure. Verranno inoltre affrontate le conseguenze dei cambiamenti climatici e le strategie di adattamento del settore.
La terza sessione si concentra sull’innovazione, in particolare sull’uso di droni e intelligenza artificiale per monitorare qualità e coltivazioni. Si esplorano anche le opportunità dell’economia circolare, attraverso il recupero e la valorizzazione degli scarti e dei sottoprodotti della filiera olearia.
Si intende superare una visione dell’olio limitata alla sola tradizione, riconoscendone il potenziale come risorsa strategica per la competitività aziendale, la tutela del paesaggio e lo sviluppo economico locale.
Il convegno rafforza la vocazione del Frantoio delle Idee come spazio di elaborazione e confronto, dove il sapere scientifico si incrocia con le esigenze delle imprese per delineare nuove strategie future per la filiera.
La cultivar Taggiasca è vista non solo come simbolo dell’identità ligure, ma come un patrimonio da valorizzare attraverso conoscenza, formazione, innovazione e la capacità di affrontare le sfide dei mercati e della sostenibilità.
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