“Ricordi sotto l’argine del Po”: il libro di Anna Quaglia sulle voci e i volti del Polesine di ieri

Prosegue, presso la biblioteca comunale Bassani, il ciclo “Autunno incantatore” con un incontro previsto per martedì 13 ottobre alle 17. L’evento è dedicato alla memoria del territorio e alla vita delle comunità del Polesine, attraverso le storie familiari, le fotografie e i ricordi raccolti da Anna Quaglia nel volume “Ricordi sotto l’argine del Po. Voci e volti del mio Polesine”.
A dialogare con l’autrice sarà Stefano Ciervo, del Gruppo Scrittori Ferraresi.
Partendo dai racconti del padre Cornelio e dalle fotografie di famiglia, l’autrice ricostruisce un mondo ormai lontano, quello del Polesine di ieri, caratterizzato da piccoli paesi, vita quotidiana, lavoro, sacrifici, affetti e legami familiari. Una memoria privata che si trasforma in memoria collettiva, restituendo voce e volto a una generazione e a un modo di vivere profondamente legato alla terra e al fiume.
Le vicende della famiglia Quaglia si intrecciano così con la storia di un territorio e con i grandi cambiamenti del Novecento: dal piccolo paese di Bottrighe, frazione di Adria, agli anni del boom economico e alla trasformazione delle abitudini e degli stili di vita. Attraverso figure familiari, episodi quotidiani e fotografie d’epoca, il racconto restituisce un patrimonio di esperienze, gesti e ricordi che rischia di andare perduto.
Il libro non è soltanto una cronaca familiare, ma un viaggio dalla memoria personale alla riscoperta delle proprie radici, nel quale le vicende di una famiglia diventano occasione per raccontare una comunità e un paesaggio umano e rurale profondamente segnato dalla presenza del Po.
Un incontro per riscoprire, attraverso le voci e i volti di ieri, un territorio vicino a Ferrara e una memoria popolare fatta di storie semplici, legami familiari e profondi rapporti con la terra e con il fiume.
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