Gad Festival, si celebra Eugenio Barba e i 40 anni del Magdalena Project
Non c’è arte più effimera del teatro che esiste finché siamo insieme e, al termine del rito, si esaurisce. Eppure qualcosa del teatro resta, perdura: non è la performance, sono i percorsi e i metodi che a questa conducono, è la comunità di artisti e spettatori che cresce attorno al teatro.
Una testimonianza di questo ce la dà il Festival G.A.D. Gesto Azione Drammaturgia, festival internazionale di arti performative alla seconda edizione che si svolgerà a Ferrara dal 7 al 13 settembre 2026. Il festival (programma disponibile al presente link: https://shorturl.at/hZHSj) comprende 35 appuntamenti di spettacolo dal vivo, con teatro, danza, musica, djset, performance comunitarie e dibattiti. 27 compagnie da tutto il mondo abiteranno Ferrara e, in particolare il quartiere Giardino, per una settimana. Artisti da Cina, Taiwan, Argentina, Colombia, Danimarca, Spagna e Italia in una vulcanica babele dei linguaggi teatrali e artistici.
Come ogni grande festa, anche G.A.D. ha qualcosa da celebrare e, in particolare, sono due le importanti ricorrenze di questa seconda edizione del festival.
L’11 settembre si festeggiano nel Parco Coletta i 90 anni di Eugenio Barba, regista-fondatore dell’Odin Teatret (Danimarca) e grande maestro del Teatro Contemporaneo. In omaggio alla carriera del maestro, si svolgerà “La città che danza”, performance partecipata, prodotta in collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara, della durata di 12 ore diretta da Eugenio Barba e Marco Luciano. Saranno coinvolti nello spettacolo comunitario 15 scuole di danza, studenti del Liceo Carducci e del conservatorio cittadino, associazioni di ciclisti, oltre 20 musicisti e gli attori ospiti del festival.
“La città che danza nasce dal desiderio di fare del compleanno di Eugenio Barba non una celebrazione individuale, ma un momento collettivo, nel quale la città possa incontrare il suo lavoro e la sua idea di teatro. Per dieci ore il Parco Coletta sarà attraversato da danzatori, musicisti, studenti, ciclisti, attori e cittadini: una grande composizione nella quale professionisti e non professionisti saranno chiamati a condividere uno spazio e un tempo. Non si tratta di assistere a uno spettacolo, ma di partecipare alla sua costruzione. La città entra nella performance e la performance entra nella città” dichiara Marco Luciano, direttore artistico del G.A.D. Festival.
40 anni compie invece il Magdalena Project, rete internazionale di donne nelle arti performative nata nel 1986. Quarant’anni di attività, incontri, festival e collaborazioni che hanno costruito una rete capace di attraversare continenti e generazioni, mettendo in relazione artiste e pratiche differenti e mantenendo aperta una riflessione sulla presenza delle donne nel teatro e nella performance.
Con la guida di Veronica Ragusa, Julia Varley e Chiara Crupi G.A.D. propone un incontro che vuole trarre un bilancio di questa esperienza e guardare al futuro.
“Più che un compleanno questi quaranta anni di Magdalena rappresentano per noi l’occasione di raccontare la missione che ha portato queste numerose artiste ad incontrarsi, a mettersi in rete. E’ importante per le giovani donne conoscere la storia di chi ha saputo farsi forte di una pluralità portando il proprio sguardo sull’arte come paradigma di umanità.” Dichiara Veronica Ragusa, presidentessa di C.a.r.p.a. Aps. “Questa ci sembra un’eredità preziosa e un incoraggiamento che vogliamo donare alle artiste e agli artisti della nostra città.”
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