Il Conservatorio Frescobaldi contribuisce alle celebrazioni del Millenario dell’Abbazia di Pomposa con un concerto di musica sacra barocca.
Pomposa. Domenica 14 giugno alle ore 17, nella suggestiva ambientazione dell’Abbazia di Pomposa, avrà luogo il concerto intitolato “Nomen dulce”: un percorso musicale che attraversa il Seicento e il primo Settecento europeo, esplorando temi di spiritualità, bellezza sonora e dialogo ecumenico tra diverse tradizioni.
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta in Pomposa, dall’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e dal Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara, coinvolge studenti e docenti impegnati in progetti di musica antica, ed è parte del programma di celebrazioni per il millenario della fondazione dell’Abbazia di Pomposa.
Il programma si apre con la straordinaria pagina organistica di Girolamo Frescobaldi, estratta dalla “Messa della Madonna” dei Fiori Musicali (1635): la “Toccata avanti la Messa”, il “Kyrie–Christe–Kyrie”, la “Canzon dopo la Pistola” e il noto “Ricercar con l’obligo di cantar la quinta parte senza toccarla”, alternati al canto gregoriano dell’Ordinarium Missae (Missa IX “Cum jubilo”), in un elegante gioco di alternatim tra organo e voce.
Segue l’intimità spirituale del barocco tedesco di Heinrich Schütz con il mottetto “O Jesu nomen dulce” SWV 308: un brano di profonda devozione affidato alla voce del soprano e all’organo.
Il percorso continua con Johann Sebastian Bach: il corale “Wer nur den lieben Gott läßt walten” BWV 434, alternato ai Preludi BWV 690 e 691, fino ai passaggi del Magnificat BWV 243 (“Et exsultavit spiritus meus”, “Quia fecit mihi magna”), testimonianza della piena maturità bachiana tra slancio teatrale e profondità teologica. Dalla Cantata BWV 147, “Herz und Mund und Tat und Leben”, sarà eseguita l’aria “Bereite dir, Jesu, noch itzo die Bahn” per soprano, violino e continuo.
La serata si concluderà con la magnificenza orchestrale di Georg Friedrich Händel, presentando il Concerto op. 4 n. 2 in si bemolle maggiore per organo e orchestra, un esempio emblematico del virtuosismo organistico e della scrittura concertante del grande maestro sassone.
Gli interpreti della serata includeranno i soprano Sara Galli e Kahila Suarez Franchini, il basso Ma Zhenyi, all’organo Devid Pavanati e Anna Govoni, con il supporto strumentale del Concentus Musicus Fè Antica: Alexander Pastuszynski e Roberta Scabbia (violini), Elisa Facchini (viola), Nicole Leali (violoncello), oltre a Devid Pavanati (cembalo).
“Nomen dulce” si configura quindi non solo come un titolo, ma come un tema conduttore teologico e musicale: il “dolce nome” di Cristo attraversa i secoli e le scuole compositive, unendo la severità della polifonia romana, la mistica luterana e la teatralità barocca in una visione europea della fede e dell’arte. Un concerto che restituisce vita e respiro a pagine immortali, valorizzate dalla sensibilità esecutiva degli artisti e dalla straordinaria acustica dell’Abbazia di Pomposa, simbolo della tradizione spirituale e musicale del territorio.
Ingresso libero senza necessità di prenotazione. Programma completo degli eventi del Millenario disponibile su www.millenarioabbazia.org.
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