Pomposa. Domenica 14 giugno alle ore 17, nella suggestiva ambientazione dell’Abbazia di Pomposa, avrà luogo il concerto intitolato “Nomen dulce”: un percorso musicale che attraversa il Seicento e il primo Settecento europeo, esplorando temi di spiritualità, bellezza sonora e dialogo ecumenico tra diverse tradizioni.
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia di Santa Maria Assunta in Pomposa, dall’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e dal Conservatorio G. Frescobaldi di Ferrara, coinvolge studenti e docenti impegnati in progetti di musica antica, ed è parte del programma di celebrazioni per il millenario della fondazione dell’Abbazia di Pomposa.
Segue l’intimità spirituale del barocco tedesco di Heinrich Schütz con il mottetto “O Jesu nomen dulce” SWV 308: un brano di profonda devozione affidato alla voce del soprano e all’organo.
Il percorso continua con Johann Sebastian Bach: il corale “Wer nur den lieben Gott läßt walten” BWV 434, alternato ai Preludi BWV 690 e 691, fino ai passaggi del Magnificat BWV 243 (“Et exsultavit spiritus meus”, “Quia fecit mihi magna”), testimonianza della piena maturità bachiana tra slancio teatrale e profondità teologica. Dalla Cantata BWV 147, “Herz und Mund und Tat und Leben”, sarà eseguita l’aria “Bereite dir, Jesu, noch itzo die Bahn” per soprano, violino e continuo.
La serata si concluderà con la magnificenza orchestrale di Georg Friedrich Händel, presentando il Concerto op. 4 n. 2 in si bemolle maggiore per organo e orchestra, un esempio emblematico del virtuosismo organistico e della scrittura concertante del grande maestro sassone.
Gli interpreti della serata includeranno i soprano Sara Galli e Kahila Suarez Franchini, il basso Ma Zhenyi, all’organo Devid Pavanati e Anna Govoni, con il supporto strumentale del Concentus Musicus Fè Antica: Alexander Pastuszynski e Roberta Scabbia (violini), Elisa Facchini (viola), Nicole Leali (violoncello), oltre a Devid Pavanati (cembalo).
Ingresso libero senza necessità di prenotazione. Programma completo degli eventi del Millenario disponibile su www.millenarioabbazia.org.