Totem Scene Urbane: il teatro diffuso scende lungo il Po

di Giulio Fratta

e l’intera provincia si preparano a puntare i riflettori su uno dei più importanti festival teatrali della regione: «Oggi, posso dire con orgoglio che questo festival sia giunto alla sua 14ª edizione: dal 2012 offriamo ai nostri spettatori del gran bel teatro».

L’assessore alla Cultura Marco Gulinelli accompagna i cittadini verso il Festival Totem Scene Urbane, il festival promosso e organizzato da Teatro Nucleo da più di un decennio e quest’anno in programma per il 25, 26 e 27 settembre.

La manifestazione, quest’anno, abbraccia il territorio. A partire dal Grande Fiume da Ferrara a : «Non possiamo limitarci a definire il Po come «il corso d’acqua più lungo d’», dobbiamo analizzare il suo enorme impatto sulla società – continua l’assessore -. Il Po non è un confine, bensì un punto d’incontro, un’unione tra la natura e l’uomo».

Nonostante il 25 sia la data ufficiale d’inizio dell’evento, un workshop segnerà l’apertura del variegato programma: «The Urge of Being. Expedition Po è un workshop, a cura dell’artista Daniela Marcozzi, che mischierà performance, ecologia e ricerca sul corpo per trasformare il tutto in azioni artistiche sul fiume».

«Il festival accoglierà compagnie nazionali e internazionali e spazierà tra i temi, ovviamente seguendo l’asse narrativo principale, ossia il Po», racconta la direttrice del Teatro Nucleo Natasha Czertok. Saranno presenti Compagnia Hellequin (Pordenone), Marcozzi Contemporary Theater (Berlino), Collettivo Flaan (), Teatro Magro (Brescia), Animali Celesti (Coltano), Teatro del Lemming (Rovigo) Cuntaterra (Chieti), Officine Duende (Bologna), Antagon TheaterAktion (Francoforte), Teatro Nucleo (Ferrara), Teatro Ebasko (Bologna, Roma, Melissa), ZA Danceworks / Cinqueminuti APS (Modena) e Théâtre en Vol (Sassari), protagoniste di spettacoli e progetti artistici concepiti per dialogare con i luoghi che ospitano il festival.

Il teatro non sarà l’unica arte ad incantare il pubblico: «Venerdì 25 saranno presentati la nuova edizione di ‘Teatro in esilio. Cronache del Teatro Nucleo’, scritto da Horacio Czertok, e ‘Quarantaquattro. Il dibattito sulla Cooperazione alla Costituente’, di Mattia Granata».

Viene poi ‘Il corpo dell’invisibile’, a cura di Animali Celesti Teatro d’Arte Civile, si terrà sabato 26 settembre. Il laboratorio è realizzato nell’ambito del progetto Equi/Distanze, sostenuto dal MiC attraverso il Bando Accessibilità degli artisti con disabilità 2026.

Completa la proposta ‘La città e il desiderio’, laboratorio rivolto a cittadine e cittadini moderato da Michele Pascarella, divulgatore d’arti e culture, con la partecipazione di Natasha Czertok, attrice e regista di Teatro Nucleo, Giuseppe Scandurra, professore di Antropologia Culturale dell’Università di Ferrara, e Davide Carnevale, redattore della rivista Antropologia e teatro, antropologo e ricercatore UniFe.

Lisa Bonini, attrice del Teatro Nucleo, rivela le località nelle quali gli spettacoli avranno luogo: «La prima giornata del festival vedrà Pontelagoscuro protagonista, dato che i cittadini stessi porteranno i partecipanti alla scoperta dei murales del paese. Il Po sarà un vero e proprio teatro: la motonave Nena arriverà, partendo da Pontelagoscuro, fino a Mesola; a metà avverrà una sosta riempita da performance strabilianti. A seconda dello spettacolo, il prezzo varierà. Alcuni sono gratis, altri ad offerta libera, altri ancora a prezzo ridotto».

L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Comune di Ferrara e del Comune di Mesola e con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, del Ministero della Cultura (MiC), della Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, di Coop Alleanza 3.0 e di Legacoop Estense.

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