Addio a Emma Bonino, “indomita politica e visionaria”

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Il cordoglio per la scomparsa a 78 anni di Emma Bonino, leader di +Europa e storica leader del Partito Radicale insieme a Marco Pannella, una delle politiche più importanti che ha attraversato la storia della , arriva anche da Ferrara.

Tra chi ha dedicato un pensiero Paolo Calvano, capogruppo Pd all’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna, e Ilaria Baraldi, responsabile Diritti, Pari opportunità e Terzo settore per la Segreteria regionale del Partito Democratico.

“Con Emma Bonino – ha scritto Calvano in una nota congiunta insieme alla vicecapogruppo Alice alla quale si uniscono tutti i consiglieri dem in Regione – scompare una protagonista assoluta della vita politica e civile italiana ed europea. Una donna libera, coraggiosa e tenace, che per oltre cinquant’anni ha saputo portare nelle istituzioni battaglie difficili, spesso controcorrente, contribuendo ad allargare gli spazi dei diritti e delle libertà nel nostro Paese”.

Ilaria Baraldi ha affidato il proprio saluto ai suoi profili social. “Le donne e il Paese – ha scritto – devono molto a Emma Bonino, indomita politica e visionaria intransigente”. “Emma Bonino – ha aggiunto – è una delle ragioni per le quali mi impegno in politica. Costante fonte di ispirazione per coraggio, visione, chiarezza e intransigenza.
La sua forza – radicale – stava, appunto, nel metodo. Una donna che nel periodo d’oro dell’ampliamento dei diritti delle persone in , negli anni ’70, ha letteralmente fatto la differenza con il suo corpo e la sua militanza”.

Accanto alla politica locale anche quella regionale ha voluto ricordare Bonino. “Con Emma Bonino – ha scritto il presidente della Regione de Pascale – scompare una delle grandi protagoniste della storia civile italiana ed europea. Una donna libera, coraggiosa e tenace, che per tutta la vita ha scelto di esporsi in prima persona per affermare diritti e libertà che oggi possono apparirci acquisiti, ma che sono il risultato di battaglie difficili e complesse, combattute spesso contro pregiudizi profondamente radicati nella società. Dall’autodeterminazione delle donne alla lotta contro la fame nel mondo, dalla difesa dei diritti umani all’abolizione della pena di morte, Emma ha sempre messo al centro la dignità della persona. L’eredità che oggi ci lascia va oltre schieramenti e appartenenze politiche: è parte della coscienza civile del nostro Paese e, proprio per questo, appartiene a tutte e tutti noi.”

“Emma Bonino – ha commentato invece il presidente dell’Assemblea legislativa Maurizio Fabbri – ha dedicato la sua vita alla lotta per i diritti delle persone: un lungo cammino iniziato in quegli anni ’70 ricchi di fermenti politici e sociali da cui l’Italia uscirà più moderna e matura grazie all’introduzione del divorzio, la legalizzazione dell’aborto e l’impegno per la lotta alla fame nel mondo. Battaglie che hanno visto coinvolti in prima linea tanti cittadini della nostra regione. L’impegno di Emma Bonino è proseguito fino alla fine per confermare la vocazione europeista del nostro Paese e la tutela dello Stato di diritto, dentro e fuori i confini nazionali ed europei. Se ne va una donna appassionata, una dirigente politica seria, un modello per tutte le donne e gli uomini che vogliono impegnarsi per il bene comune”.

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