A Voghiera, dibattito sull’integrazione tra agricoltura e innovazione energetica nel settore agrivoltaico avanzato.
Voghiera. Il convegno “Agrivoltaico avanzato e imprese agricole”, tenutosi presso la Fondazione Navarra e organizzato da iGreen System, ha stimolato un dibattito sul ruolo dell’agrivoltaico come mezzo per coniugare agricoltura e produzione di energia rinnovabile senza compromettere le terre coltivabili. All’evento hanno preso parte agricoltori, tecnici, amministratori e membri del mondo associativo.
Il presidente della Fondazione Navarra, Nicola Gherardi Ravalli Modoni, ha messo in evidenza come l’agrivoltaico possa fornire alle aziende agricole nuove possibilità di guadagno e sostenibilità, sottolineando però l’importanza di fondare il dibattito su dati tecnici e applicazioni pratiche. Ha richiamato l’attenzione sugli obiettivi del PNIEC e del Green Deal europeo, che prevedono un significativo incremento delle energie rinnovabili entro il 2030 e il 2040, supportato anche dai fondi del Pnrr.
Secondo Gherardi, l’agrivoltaico costituisce una soluzione equilibrata poiché consente di preservare la produttività agricola integrando al contempo la generazione di energia.
Durante il convegno, Simone Fungipane e Roberto Innocenti di iGreen System hanno illustrato le tecnologie sviluppate dall’azienda, presentando due casi studio: un impianto per agrumi in provincia di Palermo e uno per kiwi a Faenza. I progetti impiegano sistemi tracker a inclinazione variabile gestiti da un DSS (Decision Support System), in grado di orientare automaticamente i pannelli fotovoltaici in base alle necessità delle colture, regolando ombreggiamento, esposizione solare e microclima. È stata dedicata particolare attenzione anche all’agricoltura di precisione, con sensori e piattaforme digitali per ottimizzare resa e qualità produttiva.
Nel corso del dibattito è emerso anche il tema dell’accettazione sociale degli impianti agrivoltaici. I rappresentanti di iGreen System hanno ribadito che le loro strutture sono concepite con una logica agronomica e non come semplici adattamenti di impianti industriali.
Davide Ferraresi, presidente di Legambiente Emilia-Romagna, ha manifestato il supporto dell’associazione agli impianti agrivoltaici, a condizione che conservino una reale funzione agricola e non si trasformino in semplici fotovoltaici a terra mascherati.
Il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla ha evidenziato l’urgenza di investire in innovazione e rinnovabili per rafforzare la competitività e l’autonomia energetica del settore agroalimentare. Ha ricordato che entro il 2030 la Regione dovrà installare 6,3 GW di nuova potenza rinnovabile e ha sottolineato l’importanza di regole chiare e modelli basati su autoproduzione e autoconsumo. Colla ha inoltre ribadito il ruolo fondamentale della ricerca e delle aziende agricole nello sviluppo di tecnologie sostenibili.
L’evento ha confermato l’interesse crescente del settore agricolo verso l’agrivoltaico avanzato come risposta concreta alle sfide energetiche e climatiche. In chiusura, iGreen System ha annunciato il “Kiwi Tour” del 22 maggio a Faenza, dedicato alla visita sul campo di un impianto agrivoltaico avanzato.
I commenti sono chiusi.