Agricoltura. In Emilia-Romagna iniziano i pagamenti anticipati del Pac 2026 attraverso Agrea.
In Emilia-Romagna ha preso avvio il pagamento degli anticipi della Domanda unica Pac 2026. Agrea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, provvederà a liquidare, nell’arco di una settimana, oltre 120 milioni di euro a circa 33mila aziende agricole, con un anticipo di oltre due mesi rispetto ai tempi consueti.
L’inizio dei pagamenti è reso possibile grazie alla modifica straordinaria del Regolamento (Ue) 2021/2116, approvata dal Consiglio dell’Unione europea il 13 luglio scorso, per attenuare gli effetti dell’aumento dei costi di produzione nel settore agricolo e l’incremento dei prezzi dei fertilizzanti dovuto alla crisi in Medio Oriente. Questa misura straordinaria consente agli organismi pagatori di anticipare l’erogazione degli aiuti rispetto alla scadenza prevista del 16 ottobre.
“L’anticipo dei contributi europei rappresenta un supporto concreto alla liquidità delle aziende agricole in un momento in cui il settore continua a fronteggiare un significativo aumento dei costi di produzione e gli effetti, purtroppo sempre più ricorrenti, dei cambiamenti climatici – afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi -. Grazie all’impegno di Agrea, in collaborazione con i Centri di assistenza agricola, riusciamo a rendere disponibili in tempi brevi risorse fondamentali per le imprese. Anticipare questi pagamenti significa fornire alle aziende un aiuto quando è più necessario, permettendo loro di affrontare con maggiore solidità le decisioni produttive e di pianificare gli investimenti. È un risultato che conferma l’importanza di una gestione efficace della Politica agricola comune: le risorse europee generano effetti concreti quando giungono alle imprese in tempi certi, sostenendo il reddito, la capacità di investimento e la competitività.”
Gli anticipi
Per la campagna 2026, gli anticipi saranno erogati nella misura del 73% per il sostegno di base al reddito (Biss), del 75% per il sostegno ridistributivo (Criss) e del 75% per il sostegno ai giovani agricoltori, esclusi coloro che hanno presentato la prima domanda nel 2026, come indicato nella circolare di Agea Coordinamento.
Dei 123,9 milioni di euro complessivamente autorizzati, oltre 104,1 milioni di euro riguardano il sostegno di base al reddito (Biss), destinato a 32.887 aziende agricole (+4,6% rispetto all’importo erogato in anticipazione nel 2025). Al sostegno ridistributivo complementare al reddito per la sostenibilità (Criss) sono destinati circa 16,5 milioni di euro a favore di 28.585 aziende, mentre il sostegno per i giovani agricoltori ammonta a oltre 3,1 milioni di euro per 957 aziende (+12% rispetto al 2025).
L’inizio dei pagamenti a pochi giorni dall’approvazione della deroga europea è stato reso possibile dal rapido adeguamento operativo di Agrea, che ha collaborato con i Centri di assistenza agricola (Caa) per aggiornare i fascicoli aziendali e consentire l’erogazione delle risorse.
La distribuzione delle risorse per provincia
Gli anticipi saranno erogati a 32.988 imprese agricole dell’Emilia-Romagna. Alla provincia di Ferrara sono destinati oltre 21,8 milioni di euro a favore di 3.731 aziende, a Bologna oltre 19,4 milioni per 5.144 aziende, a Piacenza oltre 14,4 milioni per 2.951 aziende, a Modena oltre 14,1 milioni per 4.518 aziende, a Parma quasi 13,9 milioni per 3.631 aziende, a Ravenna quasi 13,8 milioni per 4.166 aziende e a Reggio Emilia oltre 11,4 milioni per 3.662 aziende. A Forlì-Cesena sono destinati quasi 7,9 milioni a favore di 3.426 aziende, mentre a Rimini oltre 4,3 milioni per 1.428 aziende. Agli aventi diritto con sede fuori regione sono infine destinati oltre 2,5 milioni di euro a favore di 331 aziende.
I pagamenti della campagna 2025
L’inizio degli anticipi arriva a poche settimane dalla conclusione della campagna ordinaria 2025 della Politica agricola comune. Entro il 30 giugno scorso Agrea ha liquidato oltre il 99% dei contributi previsti dalla normativa europea, erogando circa 394 milioni di euro a più di 37mila imprese agricole dell’Emilia-Romagna tra Domanda unica Pac e interventi a superficie dello Sviluppo rurale.
Nel 2025, la parte più consistente delle risorse ha riguardato il sostegno di base al reddito, con oltre 154 milioni di euro. Agli ecoschemi, destinati a promuovere pratiche agricole rispettose dell’ambiente, sono stati erogati circa 64 milioni di euro, mentre oltre 43 milioni hanno riguardato i premi accoppiati, suddivisi tra interventi a superficie e zootecnici. Quasi 25 milioni sono stati destinati al sostegno redistributivo per le aziende con superficie ammissibile inferiore a 50 ettari e 5,7 milioni al premio per i giovani agricoltori. Per gli interventi a superficie dello Sviluppo rurale sono stati liquidati quasi 102 milioni di euro a oltre 16.200 aziende. Le risorse principali hanno riguardato le indennità compensative per le aree montane (oltre 29 milioni di euro), l’agricoltura biologica (oltre 27,5 milioni), le indennità per le zone svantaggiate non montane (oltre 16 milioni) e le misure agroambientali, escluse quelle per il biologico, che hanno sfiorato i 28 milioni di euro.
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