Stazione di Ferrara, Fit Cisl: «Da anni segnaliamo il degrado, ora ci vogliono nel progetto»

È stata convocata d’urgenza l’assessore Stefano Vita Finzi Zalman, su richiesta di Manola Cavallaro, segretaria generale aggiunta della Fit Cisl Er. La sindacalista ha lanciato l’allarme sulla sicurezza nell’area della stazione ferroviaria di Ferrara.
Secondo quanto scritto dal sindacato, questa segnalazione ha spinto il prefetto Massimo Marchesiello a organizzare un incontro “con urgenza”. Da tale riunione sarebbero poi nate “azioni concrete per aumentare la sicurezza nella stazione”, tra cui l’installazione di 45 telecamere aggiuntive, potenziamento dei controlli con la vigilanza, presenza di agenti Polfer e della polizia municipale con unità ciniche fuori dalla stazione, chiusura dei vagoni dei treni per evitare accessi indesiderati, ristrutturazione dell’area con l’installazione di una recinzione e il supporto ai casi più fragili.
Tuttavia, per la Fit Cisl la situazione non è ancora ottimale: “Per amore di verità, va sottolineato che la nostra organizzazione sindacale denuncia da quasi due anni le palesi criticità della stazione, tra cui il costante pericolo in intere aree, inclusa la zona parcheggio, caratterizzata da una forte presenza di tossicodipendenti, spesso in stato di alterazione. Il risultato è degrado, pericolo per l’incolumità di lavoratrici e lavoratori, auto vandalizzate e utilizzo delle palazzine e dei treni dell’area come bivacco”.
“Dopo anni di silenzio e di istituzioni assenti o, al meglio, inconcludenti, ora cosa succede? Le stesse istituzioni si affrettano a trovare soluzioni, talvolta improvvisate, escludendo i sindacati da qualsiasi dialogo. Un atteggiamento che giudichiamo ingiusto e inqualificabile”, attacca il sindacato.
Da qui l’auspicio che l’amministrazione comunale apra a un confronto: “Per correggere questa stortura, ci aspettiamo che l’assessore ci convochi con urgenza, visto che la Fit Cisl rappresenta i lavoratori direttamente coinvolti in questa situazione di degrado. In questo modo si tutelano non solo loro, ma anche gli utenti e i viaggiatori che frequentano quella stazione”.
Segue poi un appello: “È fondamentale che le istituzioni ferraresi rendano i sindacati parte integrante di questo progetto, illustrandoci non solo le decisioni del prefetto per arginare il problema, ma anche il progetto di ristrutturazione dell’area, luogo di lavoro dei ferrovieri e di tutti i lavoratori dell’indotto. Bisogna chiarire i tempi e le modalità per ridurre i disagi per questi lavoratori”.
“Unire le sinergie tra azienda, sindacati e istituzioni deve essere un modello da perseguire a cui non vogliamo e non si deve derogare”, conclude Cavallaro.
I commenti sono chiusi.