Ferrara rafforza la sua presenza a Fruit Attraction: 30 aziende italiane a Madrid
Cinque realtà del territorio ferrarese saranno presenti a Madrid, dal 6 all’8 ottobre, per Fruit Attraction, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’ortofrutta. A coordinarne la presenza, insieme ad altre 25 aziende italiane, sarà Cso Italy, il Centro Servizi Ortofrutticoli con sede proprio a Ferrara.
Nella collettiva “Italy” figurano Mazzoni e C.I.O. – Consorzio Interregionale Ortofrutticolo, legati a Tresignana, Veritas Biofrutta, Tagliani Vivai International di Ostellato e Civ – Consorzio Italiano Vivaisti di San Giuseppe di Comacchio. Una presenza che porta a Madrid una parte significativa della filiera ortofrutticola ferrarese, dalla produzione al vivaismo, fino alla commercializzazione.
Complessivamente saranno 30 le aziende riunite nella collettiva coordinata da Cso Italy, contro le 21 dell’edizione 2025. Le imprese saranno distribuite su cinque stand all’interno del Padiglione 8 della manifestazione.
A crescere è anche lo spazio occupato: dai 383 metri quadrati del 2024 si è passati ai 511 dello scorso anno fino ai 642 previsti per l’edizione 2026. In due anni, dunque, la superficie della presenza italiana coordinata da Ferrara è aumentata di oltre due terzi.
La partecipazione a Fruit Attraction arriva in un momento particolarmente importante per il settore, in coincidenza con l’avvio della campagna commerciale autunno-invernale. Madrid rappresenterà così un’occasione per incontrare buyer internazionali, consolidare i rapporti già esistenti e cercare nuovi sbocchi commerciali.
«L’ortofrutta italiana ha una forte vocazione all’export e oggi più che mai ha bisogno di ampliare e diversificare i propri mercati – sottolinea la direttrice di Cso Italy Elisa Macchi -. L’Italia esprime una leadership che non riguarda soltanto i volumi, ma anche la qualità, i marchi, la sostenibilità e l’innovazione di moltissime produzioni, dalle mele ai kiwi, dalle pere agli agrumi fino all’uva da tavola».
La ricerca di nuovi mercati assume un peso particolare anche per un territorio come quello ferrarese, nel quale l’ortofrutta rappresenta da tempo uno dei comparti più radicati dell’agricoltura provinciale. Il tema dell’export riguarda in particolare produzioni storiche come la pera, ma anche una filiera più ampia composta da aziende agricole, cooperative, vivai e imprese impegnate nella lavorazione e nella commercializzazione.
«In una fase nella quale alcuni mercati restano ancora difficilmente accessibili – aggiunge Macchi – diventa fondamentale lavorare per aprire nuove destinazioni e, contemporaneamente, rafforzare ulteriormente la presenza sui mercati europei».
Anche per il presidente di CSO Italy Paolo Bruni, l’aumento della partecipazione è un segnale dell’importanza assunta dall’appuntamento spagnolo. «Essere a Madrid con una presenza così numerosa e strutturata significa offrire alle nostre aziende un luogo privilegiato di confronto con i mercati internazionali», sottolinea.
La collettiva presenterà quest’anno anche una nuova immagine coordinata pensata per rendere maggiormente riconoscibile la presenza italiana all’interno della fiera. Un’operazione che accompagnerà una partecipazione sempre più ampia e che, per Ferrara, significa portare a uno dei maggiori palcoscenici mondiali dell’ortofrutta non soltanto aziende del territorio, ma anche il centro che coordina l’intera presenza nazionale.
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