Il Registro delle imprese si trasforma: da semplice anagrafe a strumento di analisi predittiva.

Il Registro delle imprese si trasforma: da semplice anagrafe a strumento di analisi predittiva. 1

“In un periodo in cui le scelte economiche, le politiche industriali e gli investimenti si fondano sempre più sui dati, la qualità delle informazioni diventa fondamentale. Non è sufficiente che i dati siano accessibili: devono essere attendibili, aggiornati e coerenti”. Questo è quanto dichiarato dal presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna, Giorgio Guberti, al termine dell’incontro tra la Giunta camerale e il direttore generale di Infocamere, Paolo Ghezzi. “L’analisi dei dati ufficiali – ha proseguito Guberti – non è utile solo per certificare le aziende, ma rappresenta uno strumento strategico per prevedere tendenze, esplorare nuovi mercati e orientare politiche e investimenti. Grazie all’impiego di tecniche avanzate come il text mining applicato all’analisi dei big data del Registro, è possibile individuare la nascita e lo sviluppo di nuove attività e monitorare in tempo reale fenomeni spesso invisibili alle statistiche tradizionali”.

“Desidero ringraziare il Presidente Guberti per l’invito: questa Giunta rappresenta un’opportunità preziosa per riflettere sul percorso del Registro delle Imprese a trent’anni dalla sua istituzione”. Così Paolo Ghezzi, che ha aggiunto: “da semplice anagrafe digitale, il Registro ha subito un’evoluzione in un ecosistema di dati fondamentale per la trasparenza, la legalità e la certezza del diritto. Oggi non è più solo una piattaforma di scambio di informazioni, ma un’infrastruttura tecnologica complessa che consente analisi predittive e monitoraggi in tempo reale. Attraverso il Fascicolo Elettronico – ha concluso il direttore generale di Infocamere – integriamo certificazioni ambientali e sociali che trasformano il dato burocratico in un autentico ‘titolo di merito’, un asset competitivo cruciale per le nostre imprese sui mercati globali”.

Che cos’è il Registro delle imprese

Il Registro delle imprese è un registro pubblico informatico previsto dal Codice Civile, che è stato completamente attuato a partire dal 1996 con la legge di riordino delle Camere di commercio. L’Ufficio del Registro imprese:

• ha competenza provinciale
• è gestito con tecniche informatiche
• la sua gestione è affidata alla Camera di commercio, sotto la supervisione di un giudice, delegato dal presidente del Tribunale del capoluogo di provincia
• è diretto da un conservatore nominato dalla Giunta camerale (il conservatore del Registro delle imprese di Ferrara Ravenna è il dott. Maurizio Pirazzini)
• contiene tutte le informazioni principali relative alle imprese (denominazione, statuto, amministratori, sede, ecc.) e tutti gli eventi successivi che le hanno interessate dopo l’iscrizione (ad esempio, modifiche dello statuto e delle cariche sociali, trasferimento di sede, liquidazione, procedure concorsuali, ecc.)
• attraverso il portale registroimprese.it, ogni cittadino può accedere alle informazioni pubbliche contenute nel Registro richiedendo documenti ufficiali come, per esempio, la visura camerale (disponibile anche in inglese), il certificato di iscrizione, il bilancio d’esercizio (disponibile anche in inglese, francese e tedesco), il fascicolo d’impresa, la visura protesti
• negli ultimi anni, anche grazie a successivi interventi normativi, il Registro si è progressivamente arricchito includendo ulteriori informazioni relative alle imprese provenienti da altre fonti pubbliche come Inps, Accredia, Agenzia delle Entrate, Agenzia delle Dogane, Autorità Anticorruzione.

“Il Registro – ha concluso il presidente della Camera di commercio – è e sarà sempre di più uno strumento di semplificazione per le imprese. Non solo perché elimina le attese allo sportello, ma perché riduce i tempi e i costi della burocrazia attraverso processi di aggiornamento che già ora sono semplici, fluidi e il più possibile condivisi all’interno della Pubblica amministrazione. A guidare tali innovazioni, la tutela della trasparenza, valore fondamentale per garantire la sicurezza del mercato, la certezza del diritto e la legalità dell’operare economico anche rispetto a fenomeni distorsivi o criminali”.alla carta alla trasparenza digitale, dai vecchi archivi presso le cancellerie dei tribunali ad uno dei sistemi telematici più strutturati, tecnologici”.

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