Inizia la stagione delle assemblee 2026 delle Bcc dell’Emilia-Romagna.
Il sabato 18 aprile inizierà la stagione assembleare 2026 delle nove Banche di Credito Cooperativo associate alla Federazione dell’Emilia-Romagna. Questo evento rappresenta un momento cruciale nella vita del sistema BCC regionale, rinnovando annualmente il legame tra le banche di comunità e i territori in cui operano, coinvolgendo una base sociale che, secondo gli ultimi dati disponibili, supera i 155.000 soci. Un patrimonio partecipativo ampio e diffuso, chiamato a esprimersi secondo il principio fondamentale del credito cooperativo: un voto per ogni socio.
Le assemblee si terranno tra aprile e maggio in vari luoghi emblematici dell’Emilia-Romagna, dalla Romagna a Bologna, passando per la provincia di Ferrara. Saranno, come di consueto, occasioni di dialogo, condivisione e partecipazione democratica, ma anche momenti significativi per analizzare i risultati ottenuti dal sistema del Credito Cooperativo regionale, che al 31 dicembre 2025 ha registrato impieghi totali superiori a 14,4 miliardi di euro (+3,63%) e una raccolta da clientela di 18 miliardi di euro (+2,51%), con performance superiori rispetto alle medie del sistema bancario nazionale. Una presenza robusta – 348 sportelli sul territorio, in aumento, corrispondente al 16,5% del totale regionale – e ben radicata nel tessuto sociale ed economico locale: le BCC emiliano-romagnole sono l’unica istituzione bancaria in 14 comuni della regione e vantano quote di mercato significative in settori chiave come le microimprese da 5 a 20 addetti (28,6%), il turismo (26,2%), l’agricoltura (19,1%) e l’artigianato (23,9%).
“Le assemblee rappresentano il momento culminante della vita cooperativa delle nostre BCC – afferma Mauro Fabbretti, presidente della Federazione BCC Emilia-Romagna –. In queste occasioni non si approva solo un bilancio: si rinnova un patto di fiducia tra banca e comunità, si valuta la vitalità della nostra base sociale e si riafferma un principio che per noi è fondamentale, quello della partecipazione democratica. In un periodo in cui molte relazioni economiche tendono a diventare impersonali e distanti, il Credito Cooperativo continua a mettere al centro le persone, la responsabilità condivisa e la prossimità. È proprio da questo che deriva la forza delle BCC dell’Emilia-Romagna: dal loro essere imprese cooperative solide, ben radicate nei territori, capaci di innovare senza perdere la propria identità.”
La stagione assembleare avrà inizio sabato 18 aprile con l’assemblea de La BCC ravennate, forlivese e imolese, convocata alle ore 17 al Palazzetto dello Sport “PalaCattani” di Faenza. A seguire, domenica 26 aprile Emil Banca riunirà i soci alle ore 9.30 all’Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Domenica 3 maggio sarà il turno di RivieraBanca alle ore 9.30 al Palacongressi di Rimini, e di BCC Romagnolo alle ore 9.30 al Pala BCC Romagnolo di Cesena. Giovedì 7 maggio sarà la volta di Banca Centro Emilia, con l’assemblea convocata alle ore 17.00 in via Garigliano 14 a Casumaro (MO). Domenica 10 maggio si svolgeranno quattro assemblee: BCC Sarsina al Teatro Silvio Pellico di Sarsina con inizio previsto alle 9.30; RomagnaBanca alle ore 9.00 al Palacongressi di Bellaria; Banca Malatestiana al Palacongressi di Rimini – Sala del Castello; BCC Felsinea alle ore 9.30 all’Hotel Savoia Regency di Bologna.
“Anche quest’anno le assemblee delle BCC dell’Emilia-Romagna si confermano come uno dei momenti più significativi della vita cooperativa regionale – conclude Fabbretti -: non un adempimento formale, ma un esercizio concreto di democrazia e di appartenenza comunitaria, che continua a caratterizzare il modello del Credito Cooperativo nel panorama bancario italiano. Il coinvolgimento diretto dei soci rimane infatti uno degli elementi identitari più forti del sistema BCC, un sistema capace di coniugare solidità, relazione e sviluppo del territorio.”
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