L’Emilia Romagna si conferma la regione con il minor livello di debito in Italia.

L'Emilia Romagna si conferma la regione con il minor livello di debito in Italia. 1

Con un rapporto debito/Pil fissato allo 0,20%, l’Emilia-Romagna si riconferma come la Regione meno indebitata d’Italia. Questo è quanto emerso durante la presentazione del Rendiconto 2025, avvenuta oggi nel corso della commissione Bilancio, guidata da Annalisa Arletti.

Approvato dalla Giunta a fine aprile, il rendiconto evidenzia una gestione finanziaria e di bilancio robusta, con un saldo positivo di +270,5 milioni di euro, a cui si aggiungono una stabilità dei conti e un flusso di cassa che permettono tempi di pagamento ai fornitori inferiori di oltre il 50% rispetto a quanto stabilito dalla legge: 14 giorni in media contro i 30 previsti.

“I dati consuntivi confermano una condizione di solidità dei conti pubblici regionali e di consolidamento nel tempo degli equilibri strutturali dell’Ente: questo nonostante anche nel 2025 la nostra azione si sia inserita in un contesto complesso, influenzato da conflitti, tensioni commerciali globali e vulnerabilità finanziaria, oltre a una situazione di finanza pubblica decisamente critica. Un quadro che non ci ha impedito di garantire la stabilità dei conti della sanità pubblica regionale: rispetto a un anno fa, il disavanzo finanziario si è notevolmente ridotto, con l’obiettivo di raggiungere il pareggio entro il 2026”, afferma l’assessore al Bilancio Davide Baruffi.

Dal documento si evince anche una notevole capacità di accantonamento dell’avanzo destinato agli investimenti, fino al 2030, pari a 336 milioni di euro. Il rendiconto mette in luce che le entrate regionali ordinarie hanno mostrato una sostanziale stabilità rispetto agli esercizi finanziari precedenti e, in continuità con il passato, evidenzia l’importante ammontare dei proventi derivanti dall’attività di recupero dell’evasione fiscale (principalmente Irap, Tassa automobilistica e Addizionale regionale Irpef).

Il risultato di amministrazione 2025, determinato dalla gestione di competenza, dei residui e dell’avanzo, ammonta a 1.521,5 milioni di euro, risultando positivo e in crescita (+260,6 milioni) rispetto al 2024. La capacità di investimento è garantita grazie alla significativa disponibilità di liquidità, pari a 1,5 miliardi di euro, permettendo per l’ennesimo anno di ridurre sia l’indebitamento (che si attesta a 320 milioni, rispetto ai 351 milioni di euro del 2024), sia il livello di indebitamento autorizzato, ma non contratto (che ammonta a 172 milioni di euro rispetto ai 327 milioni di euro del 2024).

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