Pensioni basse, ferrarese su due valuta il trasferimento

Pensioni basse, ferrarese su due valuta il trasferimento 1

La pensione potrebbe non bastare a coprire le spese quotidiane, e questa preoccupazione spinge molti ferraresi a valutare un cambio di residenza, persino regionale, per garantire il proprio sostentamento. L'incertezza sul futuro previdenziale è infatti il motore di questa scelta. I dati dell'Osservatorio Sara Assicurazioni rivelano che il 56% degli intervistati è pronto a trasferirsi dopo il pensionamento. Per il 28% la motivazione principale è il desiderio di migliorare la qualità della vita, mentre per un'altra fetta identica di persone prevale la necessità economica di trovare un luogo dove il costo della vita sia più contenuto.

La preoccupazione per il futuro economico è diffusa a Ferrara, dove l'85% degli intervistati si dice ansioso riguardo alla propria situazione previdenziale. Nonostante questa ansia, la pianificazione concreta resta scarsa: il 33% ha considerato delle soluzioni per aumentare la propria sicurezza economica ma non le ha attuate, mentre il 35% ha ammesso di non aver mai preso in considerazione il problema.

La scarsa familiarità con il sistema pensionistico è un altro fattore chiave. Solo il 19% dei ferraresi si ritiene aggiornato sulle novità in materia. Anche se la pensione è un argomento di discussione in famiglia, quasi un intervistato su quattro (24%) riconosce di non avere le competenze necessarie per valutare correttamente le opzioni disponibili.

Secondo gli intervistati, le istituzioni dovrebbero colmare questa lacuna informativa. Il 30% assegna a esse un ruolo centrale nel diffondere una maggiore consapevolezza previdenziale. A seguire, per il 19%, ci sono le banche e le compagnie assicurative, considerate fonti di consulenza, mentre la famiglia è citata dall'11%.

Per tutelare il proprio futuro economico, i ferraresi preferiscono soluzioni assicurative pensionistiche e di risparmio, nonché i fondi pensione, scelti entrambi dal 28% degli intervistati. Minore è l'interesse per i conti deposito e per gli investimenti sui mercati finanziari, che ottengono ciascuno l'11% delle preferenze.

"I dati mostrano una distanza ancora significativa tra la preoccupazione per il proprio futuro pensionistico e la capacità di tradurla in scelte concrete", osserva Emiliano De Salazar, direttore Vita di Sara Vita, sottolineando la necessità di rafforzare la cultura previdenziale e mettere le persone nelle condizioni di conoscere gli strumenti disponibili.

Nella scelta di una soluzione di risparmio, i ferraresi indicano come criteri principali la sicurezza e i vantaggi fiscali, entrambi al 31%, seguiti dalla possibilità di ottenere nel lungo periodo un rendimento superiore alla rivalutazione del Tfr, considerata dal 28%. De Salazar richiama quindi l'utilità delle soluzioni assicurative previdenziali, che possono contribuire a costruire una disponibilità economica aggiuntiva per gli anni successivi alla vita lavorativa.

Dall'indagine emerge così un divario tra la consapevolezza delle difficoltà che potrebbero presentarsi al momento della pensione e le iniziative effettivamente intraprese per affrontarle. Per una parte dei ferraresi, l'ipotesi di trasferirsi in un territorio meno costoso rappresenta già una possibile risposta a questa incertezza: non soltanto una scelta legata alla qualità della vita, ma anche una strategia per far fronte a un reddito futuro ritenuto potenzialmente insufficiente.

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