Coltiva Italia: oltre 1,1 miliardi per l’agricoltura

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Sono previsti oltre 1,1 miliardi di euro per sostenere il settore agricolo italiano nel triennio 2027-2029, con interventi rivolti alle filiere produttive, alla sovranità alimentare, al ricambio generazionale e all'innovazione. È quanto prevede il provvedimento "Coltiva Italia", approvato definitivamente dal Senato il 4 novembre, che mette a disposizione del settore primario una dotazione complessiva di 1 miliardi e 184,3 milioni di euro.

Confagricoltura Ferrara ha espresso un giudizio positivo sul piano, evidenziando le potenzialità per le aziende locali. Tuttavia, l'associazione ha sottolineato due criticità: la necessità di rendere concreto l'accesso ai finanziamenti e l'urgenza di non trascurare la crisi del settore ortofrutticolo. "Parliamo di una dotazione economica importante, che testimonia la volontà di investire sulla capacità produttiva nazionale – commenta Claudia Guidi, presidente di Confagricoltura Ferrara -. Adesso, però, la partita si sposta sui decreti attuativi. Non basta annunciare stanziamenti: servono procedure semplici, tempi certi e criteri che tengano conto delle diverse realtà agricole del Paese".

Il provvedimento prevede 300 milioni di euro per le filiere strategiche e la stessa somma per la zootecnia. Il Piano olivicolo nazionale riceverà 300 milioni. Il Fondo sovranità alimentare sarà finanziato con 70 milioni, mentre 150 milioni saranno dedicati al ricambio generazionale e all'imprenditoria agricola giovanile e femminile. Infine, 10 milioni sono destinati ai contratti di filiera del frumento.

La provincia di Ferrara, ricca di seminativi, troverà nel Fondo sovranità alimentare uno strumento chiave. Questo potrebbe impattare positivamente su colture come grano tenero, orzo, mais e proteine vegetali. Gli investimenti in zootecnia e filiere strategiche offrono inoltre opportunità per nuovi progetti di sviluppo, rafforzando la competitività delle imprese locali.

"Non possiamo parlare di sovranità alimentare senza riconoscere il valore delle aziende che garantiscono ogni giorno la capacità produttiva nazionale – sottolinea Guidi -. È fondamentale che queste misure valorizzino anche le produzioni agricole di base e che il sostegno non sia riservato esclusivamente ai grandi progetti aggregati, ma possa raggiungere anche le singole imprese".

I giovani agricoltori sono una priorità, con 150 milioni di euro allocati per finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. A questa somma si aggiungono 8.417 ettari di terreni Ismea, assegnati in comodato gratuito decennale con opzione di acquisto finale a condizioni agevolate.

Nonostante i positivi sviluppi, il nodo dell'ortofrutta resta irrisolto. Questo comparto, cruciale per l'economia agricola ferrarese, continua a affrontare difficoltà produttive ed economiche da tempo. "La crisi della nostra ortofrutta non può passare in secondo piano – evidenzia la presidente -. Il Piano olivicolo, comprensibilmente rivolto a territori con altre vocazioni produttive, non risponde alle esigenze della frutticoltura ferrarese. Chiediamo quindi che le risorse per le filiere strategiche possano sostenere anche il rilancio di questo comparto, attraverso nuovi impianti, riconversione varietale, protezione delle colture e innovazione tecnologica. Servono investimenti capaci di restituire competitività e prospettive economiche alle aziende".

"In agricoltura il tempo è reddito – conclude Guidi -. Un incentivo che arriva tardi o una procedura eccessivamente complessa possono compromettere la possibilità stessa di investire. Coltiva Italia rappresenta un’occasione importante, ma il suo successo si misurerà sulla capacità di trasformare gli stanziamenti in investimenti concreti, reddito e futuro per le nostre imprese agricole".

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