Giovani M5S a Ferrara contro la spesa militare

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Studenti e giovani hanno ripopolato le piazze italiane nelle scorse settimane. Le manifestazioni si sono diffuse capillarmente, dal nord al sud del Paese, in svariate città. I partecipanti hanno voluto contestare le scelte di bilancio che prioritizzano gli armamenti, a discapito di un settore pubblico – scuola, sanità e servizi – ancora alle prese con carenze strutturali e difficoltà, come sostengono gli organizzatori delle proteste.

In questa cornice si inserisce "Disarmiamo il futuro – Giovani per la pace, contro la guerra e la corsa agli armamenti", un progetto del Network Giovani del Movimento 5 Stelle. L’iniziativa aggrega attivisti giovanili provenienti da ogni regione italiana.

L’evento è fissato per domenica 8 novembre, alle ore 17.30, presso Factory Grisù, situato in via Poledrelli 21 a Ferrara. Secondo gli organizzatori, la giornata si configura come un momento di dialogo aperto, dedicato all’espressione di opinioni, timori e speranze da parte dei giovani. "senza condizionamenti e in un clima di dialogo e partecipazione".

La critica alla crescente corsa agli armamenti, sia in Italia che in Europa, costituisce il fulcro dell’iniziativa. Per il Network Giovani, tale fenomeno non è meramente economico, ma incide direttamente sulle prospettive delle nuove generazioni. "Ragazzi che non chiedono di avere nemici, che non sentono il bisogno di contrapposizioni tra popoli e che vorrebbero poter costruire il proprio domani attraverso opportunità, dialogo e pace", questa è la riflessione avanzata dai promotori.

Interverranno all’incontro le parlamentari Stefania Ascari e Ida Carmina. Sabrina Pignedoli, ex europarlamentare, parteciperà in modalità remota da Bruxelles. L’apertura dei lavori sarà curata da Marco Caushi, referente provinciale del Network Giovani, e da Pitar Kamarashev, attivista del Movimento 5 Stelle.

La serata sarà arricchita da esibizioni musicali dal vivo dei gruppi TalmeK e I Maleducati. Laura Trapani si occuperà della direzione artistica e del coordinamento musicale.

Gli organizzatori dichiarano di voler garantire visibilità a una generazione desiderosa di partecipare attivamente alle decisioni che riguardano il proprio futuro. "Le risorse siano destinate alla vita, all’istruzione, al lavoro e al benessere delle persone, anziché alimentare nuove contrapposizioni e la corsa agli armamenti", è l’auspicio espresso dal Network Giovani – M5S Ferrara.

"Disarmare il futuro significa prima di tutto dare ai giovani la possibilità di costruirlo", concludono i promotori.

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