Settore meccanico, Ferrara traina l’aumento delle esportazioni in Emilia-Romagna.

Settore meccanico, Ferrara traina l'aumento delle esportazioni in Emilia-Romagna. 1

Ferrara si distingue come la provincia dell’Emilia-Romagna con le migliori performance nell’export del settore meccanico nel primo trimestre del 2026. Questo è quanto emerge dal recente rapporto dell’Osservatorio Mpi di Confartigianato Emilia-Romagna, aggiornato al 24 giugno, che illustra un settore ancora confrontato con le incertezze del contesto internazionale, ma capace, nel territorio ferrarese, di mostrare evidenti segnali di ripresa.

Nei primi tre mesi dell’anno, le esportazioni della meccanica ferrarese hanno registrato un incremento del 12,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, risultando il dato più alto tra tutte le province emiliano-romagnole. Questo risultato acquista ulteriore significato se confrontato con il dato regionale, dove l’export del settore segna invece una diminuzione dell’1,1%. Inoltre, la crescita della meccanica si distingue chiaramente dall’andamento complessivo del manifatturiero ferrarese, che nello stesso intervallo mostra un calo del 5,9%.

Nel corso degli ultimi dodici mesi, il valore delle esportazioni della meccanica nella provincia di Ferrara ha raggiunto gli 811 milioni di euro, corrispondente al 2% dell’export regionale del settore. Il risultato del primo trimestre rappresenta un’inversione di tendenza significativa dopo un 2025 difficile, chiuso con una contrazione del 9,2% rispetto all’anno precedente.

Anche sul fronte dell’occupazione, Ferrara presenta un quadro meno allarmante rispetto a molte altre province della regione. Nel 2025, gli occupati nel settore manifatturiero sono diminuiti del 2,5%, una flessione decisamente più contenuta rispetto al -7,2% registrato complessivamente in Emilia-Romagna. Nello stesso periodo, l’occupazione totale nella provincia è invece aumentata del 4,7%.

Il rapporto di Confartigianato colloca questi risultati in un contesto economico ancora complesso. Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, le politiche protezionistiche degli Stati Uniti e l’aumento dei prezzi delle materie prime, in particolare metalli e minerali, continuano a gravare su un comparto fortemente orientato all’export. L’Emilia-Romagna, seconda regione italiana per valore delle esportazioni della meccanica con oltre 40,8 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi, risente in particolare del rallentamento del mercato statunitense, mentre si conferma positiva la domanda proveniente dalla Germania.

Tra i segnali positivi evidenziati dall’analisi figurano la ripresa della produzione meccanica e dell’automotive nei primi mesi del 2026, la diminuzione del ricorso alla cassa integrazione e il lieve recupero dell’occupazione manifatturiera regionale nel primo trimestre dell’anno. Tuttavia, permangono le criticità legate alla difficoltà di reperire personale qualificato e al rallentamento della domanda di lavoro previsto per i prossimi mesi, fattori che continuano a rappresentare una delle principali sfide per il settore.

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